Dallo Zoo di 105 agli Usa,
le luminarie osé sono un’attrazione:
«Danno brio a questo Natale»

CIVITANOVA - Continuano a tenere banco le luci sulle palme di piazza XX Settembre, una modella statunitense ha postato una foto con tanto di commento ironico e i mattatori del programma radiofonico hanno provato a contattare il Comune. C'è anche qualche curioso venuto apposta per fotografarle. Commercianti divisi, il presidente Mauro Malatini: «Ho ricevuto messaggi da Parigi, dalla Spagna, sono arrivate davvero ovunque, per me è positivissimo. Abbiamo scansato a costo ridotto la visibilità web della ruota panoramica di Ancona»
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Il post della modella Amanda Cerny

 

di Laura Boccanera

(foto Federico De Marco)

A guardare l’effetto la tentazione e la speranza sarebbe quella di ipotizzare che tutto fosse voluto e progettato da qualche esperto di guerrilla marketing. Non è così, anzi le luminarie più famose del web hanno indispettito non poco all’inizio l’assessore al turismo Maika Gabellieri che si è ritrovata a dover fronteggiare la valanga di commenti sghignazzanti e fotomontaggi da tutta Italia. Tanto che l’eco lunga delle luminarie osé è arrivata fino negli Stati Uniti dove una modella americana da 18mila follower ha condiviso sui suoi social le foto delle palme con la frase “why you don’t put Xmas lights on palm trees” ovvero perché “non mettere le luci di Natale sugli alberi di Natale”. Ma anche le radio si sono scatenate tanto che lo Zoo di Radio 105, una trasmissione che non ha nel dna il bon ton ha trattato l’argomento intervistando al telefono alcuni civitanovesi e cercando di mettersi in contatto con il comune di Civitanova tramite il centralino senza riuscirvi. L’effetto però è stato altrettanto estraniante e ridicolizzante tanto che il conduttore ha concluso con un’osservazione non proprio edificante: «Se questi sono i dipendenti capisco perché le luminarie hanno la forma di pene». Ma siccome tutto in rete va veloce in 48 ore si è passati dal dover giustificare una gaffe apocalittica a sorridere e sghignazzare per il ritorno mediatico. E i civitanovesi sembrano averla presa con filosofia.

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Mauro Malatini presidente associazione commercianti

I passanti ci ridono, i commercianti sperono nel ritorno economico: «siete venuti per le luci? – ci accoglie Mauro Malatini, presidente dell’associazione dei commercianti che quasi ci aspettava – ma per me è positivissimo, sono simboli di prosperità. E’ una cosa divertente e una risata in un Natale che economicamente è un po’ in sordina può solo fare bene. Anche perché è l’unica cosa frizzante in un programma di eventi e appuntamenti affatto esaltante. In qualche modo le luminarie ci salvano da una scarsità di proposte. Ho ricevuto messaggi da Parigi, dalla Spagna, sono arrivate davvero ovunque. Abbiamo scansato a costo ridotto la visibilità web della ruota panoramica di Ancona che era l’idea migliore del Natale nelle Marche. Per questo ritengo che la censura sia un errore». Indifferente rispetto alle luci sulle palme Antonio Giacovelli della gelateria Opera che più che le luminarie critica la scelta di spostare  tutto il passeggio e i mercatini nella zona del Varco sul mare: «Se non fosse stato detto in maniera così martellante neanche ci avrei fatto caso – afferma – non vorrei però che tutto questo distogliesse l’attenzione dal fatto che questo week end è partito davvero male. Le festività sono iniziate in sordina, hanno spostato tutto verso est, in piazza è uno schifo, un mortorio. Il mercatino è stato spostato e là non ci va nessuno, mentre qui dava vivacità a corso Dalmazia. In più ho letto che dal prossimo anno toglieranno anche il mercato in piazza la domenica. Già così è da piangere, è facile parlare per chi non paga gli affitti».

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Antonio Giacovelli della gelateria Opera

«Com’è che si dice? Nel bene o nel male purché se ne parli – commenta Sabina Mogliani della libreria Ranieri e residente in centro – certo è che chi è del mestiere avrebbe dovuto prevedere l’effetto di illuminare le palme in quella maniera, avrei preferito che avesse un maggior occhio critico». E chi passa nei giardini fotografa e poi via social diffonde e viralizza ancora di più il messaggio. «Eh sono particolari assai – dice Davide di Teramo – ero qui e gli amici mi hanno chiesto di venire a fotografare. Certo ad occhi indiscreti possono sembrare ambigue. In realtà però sono rimasto più stupito dell’albero in piazza, quella zona mi è sembrata un po’ buia, l’albero spoglio». «Mi paiono un po’ inappropriate se fatte da un ente pubblico, un Comune come in questo caso – commenta Angelo Cimmino – se lo avesse fatto un privato magari era più giustificato, comunque io ero in zona e sono venuto apposta, tutto sommato ha funzionato».

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Le luminarie com’erano venerdì sera subito dopo l’accensione

 

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Davide da Teramo

 

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Sabina Mogliani

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Angelo Cimmino

Luminarie osé, il web non perdona: l’amministrazione corre ai ripari



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