La proposta di Ghio e Rossi:
“Presentiamo il casellario giudiziario”

CIVITANOVA - Con una mozione i due esponenti di opposizione chiedono di pubblicare i documenti relativi a carichi pendenti di sindaco, giunta, consigliere e amministratori delle partecipate
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Ghio e Rossi

 

«Massima trasparenza e lealtà verso i cittadini, presentiamo il casellario giudiziario». La proposta è una mozione a firma Stefano Ghio e Pier Paolo Rossi con la quale si chiede a sindaco, giunta, consiglieri comunali e nominati nelle aziende municipalizzate di Civitanova di fare un atto di estrema trasparenza e presentare e pubblicare il casellario giudiziario. Un’idea che arriva anche a seguito di quanto avvenuto nel comune di Recanati dopo l’arresto di Andrea Reccia, candidato di Forza Italia e divenuto consigliere comunale dopo la surroga di un consigliere e la rinuncia del primo dei non eletti. Ad ogni modo una misura di trasparenza secondo i promotori. Nella mozione i due consiglieri chiedono al sindaco, alla giunta, al presidente del consiglio, a tutto il consiglio e a tutti i rappresentanti di nomina del sindaco presso enti aziende ed istituzioni di impegnarsi su base volontaria, ove non vi fosse la possibilità di obbligare un tale adempimento, a fornire il proprio certificato del casellario generale e certificato dei carichi pendenti o di autorizzare l’amministrazione a richiederlo entro e non oltre il mese di dicembre 2017. Ghio e Rossi  chiedono inoltre  di autorizzare la pubblicazione delle risultanze o comunque di consentire l’accesso a tali dati ai cittadini interessati e di inserire un nuovo articolo nello Statuto comunale e nel regolamento del consiglio che renda obbligatoria la presentazione del casellario insieme ai documenti relativi alla situazione patrimoniale.Tra le motivazioni addotte dai due consiglieri di opposizione c’è la volontà di rendere ancora più trasparente la pubblica amministrazione in un periodo di sfiducia da parte dei cittadini e aumentare il controllo della cittadinanza verso gli amministratori: «tutti i consiglieri sono eletti dai cittadini e svolgono una funzione pubblica, ricevono un compenso legato alla loro presenza in consiglio rispondendo a tutti i cittadini del loro operato – si legge nella mozione – e anche il sindaco e gli assessori hanno  una funzione pubblica ed incidono con i loro compensi nella finanza pubblica».



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