Silenzi: “Emergenza droga,
ma a Civitanova
si parla solo di bancarelle”

INTERVENTO - L'ex vice sindaco attacca l'amministrazione dopo i recenti fatti di cronaca legati al consumo e allo spaccio di stupefacenti
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Giulio Silenzi

«Propaganda sulle bancarelle, ma non viene affrontato il problema della droga, perchè non si toccano certi interessi?» La domanda arriva dal consigliere comunale Giulio Silenzi che chiede alla politica di occuparsi del problema dopo i recenti fatti avvenuti in città e nell’hinterland. «La cronaca della ultime due settimane ce lo ha ricordato con tre arresti per spaccio, coinvolti due giovani civitanovesi e uno straniero – dice Silenzi- sotto gli effetti della droga un centauro di Civitanova a Montecosaro ha travolto un bimbo che si trovava nella sua carrozzina. Situazioni che svelano un fenomeno pericolosamente diffuso non da oggi e in rapida escalation. Di questa emergenza la politica non parla, anche quando un filotto di arresti svela ciò da cui il Procuratore della Repubblica di Macerata aveva tempo fa messo esplicitamente tutti in guardia, e cioè che il vero problema è il fiume di droga che circola in città e sulla costa e quello che vuol dire per i poteri criminali. Un mese fa, quintali di marijuana sono stati ritrovati, spiaggiati sul litorale di Porto Recanati, recuperati dai carabinieri dopo uno sbarco fallito da parte di trafficanti di droga. Nessuno ne parla e i tre sindaci dei comuni costieri della provincia non hanno fiatato. Sono problemi complessi, ma ignorarli è gravissimo. Ciarapica in campagna elettorale non ne ha parlato così come non ne parla ora da Sindaco. Mentre il sequestro di una bancarella ambulante in spiaggia viene venduto come operazione sicurezza, regna il silenzio assoluto sulla minaccia rappresentata dalla gran quantità di droga che circola a Civitanova. Nemmeno una parola di ringraziamento spesa, queste due settimane, verso il lavoro delle forze dell’ordine, argine allo spaccio, mentre amministratori hanno pubblicato, compiaciuti, foto dei vigili urbani che multano un venditore ambulante. Uno spot propagandistico. Sulla droga tutti zitti: la domanda è perché? Perché non si vogliono toccare certi interessi? E’ arrivato il momento di aprire una forte discussione».



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