La Marca Maceratese è nata:
già 30 comuni insieme
per cultura e turismo

UNITI - Dal manifesto per la salvaguardia delle opere d'arte dopo il sisma nasce il coordinamento ideato dall'assessore di Macerata Stefania Monteverde: "Un risultato storico. Se ne parla da decenni e siamo riusciti a realizzarlo". Un progetto triennale di promozione del territorio che rafforza anche l'obiettivo del capoluogo di diventare capitale della cultura nel 2020
- caricamento letture
Cs-Rete-MaMa

L’assessore alla Cultura e al Turismo Stefania Monteverde con i rappresentanti dei vari Comuni che ad oggi hanno aderito alla Rete

“Un risultato storico” lo annuncia con enfasi l’assessore alla Cultura di Macerata Stefania Monteverde al termine dell’incontro con i tanti rappresentanti dei comuni che hanno dato vita oggi al comitato operativo della Rete per la promozione  e lo sviluppo culturale e turistico della Marca Maceratese. I primi comuni fondatori della Rete sono 30: Macerata, Apiro, Bolognola, Caldarola, Camporotondo, Castelraimondo, Cessapalombo, Cingoli, Colmurano, Corridonia, Gualdo, Loro Piceno, Matelica, Montecassiano, Montecosaro, Montefano, Morrovalle, Montelupone, Monte San Giusto, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Pollenza, Recanati, San Ginesio, San Severino, Sant’Angelo in Pontano, Sefro, Serravalle, Tolentino e Treia a cui a mano a mano se ne stanno aggiungendo altri.

Il progetto prese il via dopo il terremoto in una fase difficile in cui si avvertì il rischio di spoliazione dei tesori culturali del territorio e fu stilato un manifesto contro la delocalizzazione. Oggi diventa un progetto triennale condiviso da tanti Comuni, affini per storia, tradizione, cultura, paesaggio e progettualità,  che hanno immediatamente  reagito avviando un confronto e un iter partecipativo per individuare idee e proposte finalizzate al rilancio del territorio sfociate nel MaMa – Manifesto della Marca Maceratese per ripartire dal patrimonio culturale.

marca-macerateseStefania Monteverde, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Macerata è l’ideatrice e coordinatrice del protocollo d’intesa: “Da decenni si parla della necessità di fare una rete per il turismo, ed ora ci siamo riusciti con spirito di partecipazione e con un movimento dal basso. Abbiamo lavorato in questi mesi per costruire un progetto insieme, assessori e sindaci. Abbiamo superato le diffidenze, perché sappiamo che la posta in gioco è vitale: lo sviluppo a base culturale e turistico di questa nostra terra. Noi con la Rete della Marca Maceratese abbiamo cominciato la ricostruzione. Adesso chiediamo alla Regione Marche di dare valore ai progetti dei Comuni, senza metterci in competizione e senza progetti calati dall’alto ma valorizzando la nostra autenticità di Marca Maceratese”.

Il piano prevede un  coordinamento per la valorizzazione del settore turistico e rivitalizzare il tessuto economico e sociale favorendo le occasioni di aggregazione nei luoghi e nei centri urbani, rilanciando l’attrattività con iniziative culturali che storicamente manifestano la creatività e la capacità di impresa delle comunità locali con  ricadute sul turismo. Progetti innovativi con le scuole e le università per il coinvolgimento delle nuove generazioni. Promozione del turismo sostenibile e responsabile, valorizzazione dei paesaggi, delle relazioni, delle tipicità, delle culture, dell’enogastronomia, dei cammini, degli itinerari ciclopedonali. Infine favorire e promuovere la formazione di un Distretto Turistico della Marca. 

Carichi di positività ed energia i vari assessori alla Cultura e i sindaci che hanno partecipato all’incontroUniti anche a sostegno della candidatura di Macerata 2020, lo dice per prima Rita Soccio, assessore di Recanati che ha vissuto analoga esperienza: “Partimmo pensando che essere tra i finalisti fosse già un buon risultato poi speravamo di vincere, ma ora Macerata ce la può fare e se vince vincono tutti, un territorio. I progetti che abbiamo preparato li portiamo comunque avanti. Tutti indistintamente sono stati unanimi nell’affermare che la rete costituisca un’opportunità per costruire e creare un contenitore da portare avanti negli anni, come simbolo per il futuro, sottolineando come l’unità di intenti possa rendere il territorio più forte all’esterno facendolo pesare di più nei tavoli istituzionali. Posto l’accento anche sul fatto che il disagio, vissuto a causa del sisma, si sia trasformato in un’opportunità per scrivere un racconto a più mani, una storia armonica del territorio in grado attrarre i turisti non in un singolo luogo ma nella Marca Maceratese nella sua interezza.

collegiata-san-martino-caldarola-recupero-opere-vigili-del-fuoco-14-400x266

Il recupero di un’opera d’arte a Caldarola

Il protocollo prevede di individuare  attraverso un avviso pubblico un soggetto gestionale che svolga il ruolo generale di direzione e coordinamento operativo di tutte le iniziative di promozione turistica e di marketing turistico. Tali iniziative congiunte possono essere realizzate dal soggetto gestionale su delega ovvero direttamente dagli enti firmatari con l’assunzione diretta dei relativi oneri. Si aprirà inoltre un tavolo di collaborazione  che amplia la rete agli enti del territorio, pubblici e privati, dalla unione montana dei Monti Azzurri, alle università, alle imprese, per avviare sinergie positive, progettualità per ricerca di risorse e percorsi di partecipazione, aperti anche ad altri territori  regionali e non. L’attività di promozione turistica e marketing turistico avverrà tramite la promozione di un’immagine unitaria e complessiva del territorio tramite un branding turistico di destinazione per la rappresentazione di una più forte personalità identitaria della Marca Maceratese e l’individuazione di itinerari naturalistici, culturali, artistici, enogastronomici, storici, delle imprese per creare una infrastruttura materiale e immateriale che renda fruibile e comprensibile la narrazione della Marca. E ancora dovranno essere sviluppati  progetti culturali per la crescita delle imprese culturali e creative del territorio con l’obiettivo di favorire anche il lavoro e le imprese dei giovani, attuati interventi per la qualificazione dell’offerta turistica mentre sono previste azioni di coordinamento e potenziamento degli uffici di informazione e di accoglienza dei turisti da trasformare in un vero e proprio sistema di promozione della destinazione, migliorando l’uniformità delle informazioni raccolte e diffuse su tutto il territorio. Infine dovranno essere individuate  strategie per coinvolgere le principali istituzioni culturali, formative, scientifiche, economiche del territorio – Università, Centri di ricerca, musei, imprese, scuole, associazioni di volontariato – e creato un coordinamento di strumenti e canali digitali (social media, web, blog, totem, ecc.) per migliorare la fruibilità delle informazioni. Per le adesioni e le informazioni scrivere a turismo@comune.macerata.it.

(g. c.)



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X