Con la musica di Serena Abrami e le acrobatiche follie dei Sub limen è partita la seconda edizione di Citanò alle dipendenze. Piazza conchiglia gremita ha fatto da cornice alle riflessioni e agli appuntamenti della manifestazione che si è aperta nel segno dell’arte. Presente anche il neoassessore Barbara Capponi. Oggi la seconda giornata di appuntamenti scende nella prevenzione e riflessione sulla dipendenza da stupefacenti con la testimonianza diretta. Torna Gianpietro Ghidini della Fondazione Ema pesciolino rosso per l’incontro “Diario di un genitore imperfetto” con Gianpietro Ghidini, manager bresciano che ha perso il figlio sedicenne Emanuele per l’uso di sostanze stupefacenti. Luca Pagliari e don Roberto Berruti dialogheranno – questa sera alle 21.30 in piazza Conchiglia – con papà Gianpietro, che da 4 anni gira l’Italia per portare la sua testimonianza di padre ferito, ma anche di sognatore imperterrito. L’iniziativa si inserisce all’interno di una riflessione più ampia che il festival vuole portare avanti: per fare prevenzione è necessario non solo informare e documentare, ma anche potenziare l’autonomia dei singoli, la capacità di riconoscere le proprie emozioni, di scegliere e orientarsi in una società complessa piena di stimoli compulsivi.
(foto Ciro Lazzarini)
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