Premio San Giacomo della Marca
ad Angiola Maria Napolioni
SARNANO - Primo principe donna dell’Accademia dei Catenati
Si è svolta sabato scorso a Sarnano la 19esima edizione del premio “San Giacomo della Marca”, manifestazione organizzata dal Circolo culturale “Guardiamo al Futuro” fondato negli anni ‘70 da Luciano Magnalbò, da lui presieduto, ed attivo grazie all’opera instancabile di Umberto Zamponi, intellettuale, studioso di storia e massimo esperto in Italia degli Usi Civici. San Giacomo è uno dei più illustri personaggi marchigiani del XV secolo, fu giurisperito, frate predicatore e autore di numerosi scritti, e quale eminente studioso del diritto fu chiamato dal Re d’Ungheria per la formazione degli Statuti di quel Paese; fu amico e sodale di Giovanni da Capestrano, con il quale collaborò a lungo culturalmente, e il premio a lui dedicato a Sarnano, ha una cadenza annuale, di solito fissata a dicembre, che quest’anno ha avuto una edizione estiva a causa del terremoto. Il premio viene assegnato ogni anno a personalità del mondo scientifico, culturale ed imprenditoriale che hanno legami con il territorio della Provincia di Macerata, e collaborano all’evento il Comune di Sarnano, L’Ambasciata d’Ungheria presso la Santa Sede, Unimc ed Unicam, con il patrocinio della Regione e del Consiglio Regionale delle Marche, della ditta Varnelli e, da quest’anno, delle cantine Colonnara di Cupramontana, produttrici di un vino dedicato a San Giacomo.
Tra le personalità premiate negli anni precedenti figurano, fra gli altri, Mons. Bittarelli, storico e autore dell’Appennino Camerte, Maria Grazia Capulli, giornalista Rai, Ferdinando Zucconi Galli Fonseca, Presidente Emerito della Corte di Cassazione, Piervalerio Manfroni, Generale medico dell’Aereonautica Militare, che oggi dedica la propria vita alla cura dei bambini in ospedali africani, Nando Ottavi, il prof. Manfredo Gentili, docente di neurochirurgia a Toronto, il prof. Stefano Papetti docente Unicam e critico d’arte. Il premio 2017, intitolato “La cultura delle Marche tra biblioteche e accademie” è stato assegnato alla dott.ssa Angiola Maria Napolioni, direttrice emerita della Biblioteca nazionale di Macerata ed attuale Principe della Accademia dei Catenati. Angiola Maria Napolioni è nata a Camerino da illustre famiglia gentilizia, nel 1975 ha conseguito con 110 e lode la laurea in filosofia all’università di Macerata, è specializzata in Storia e Filosofia, Archivistica, Paleografica e Diplomatica, e ha svolto attività didattiche e di ricerca presso le Università di Macerata e di Urbino. Dal 1979 al 2013 ha prestato la sua opera presso il ministero per i Beni Culturali, presso la Soprintendenza regionale di Ancona e presso l’Archivio di Stato di Macerata, è stata per dodici anni direttrice della Biblioteca statale di Macerata, già sede distaccata della Biblioteca di Napoli, e dal 2011 è Principe della gloriosa Accademia dei Catenati, una delle più prestigiose d’Italia, sorta a Macerata nel XVI secolo, prima donna a ricoprire tale carica.
La manifestazione è stata presieduta e moderata dall’effervescente e culturalmente poliedrico prof. Diego Poli (Unimc); hanno portato il saluto il sindaco di Sarnano Franco Ceregioli, il senatore Luciano Magnalbò, il primo Consigliere della Ambasciata d’Ungheria Marko Erseghi, e i rappresentanti del rettorato degli atenei di Camerino e di Perugia (prof. Andrea Spaterna); gli interventi, tutti di altissimo livello, sono stati svolti dal prof. Franco Mariani (università di Urbino), da Padre Giancarlo Mandolini, direttore della Biblioteca Francescana di Falconara, dal prof. Francesco Nocco (Università di Bari), da Padre Lorenzo Turchi (Istituto Teologico di Assisi), dal prof. Luca Marcelli (Unimc), dalla dott.ssa Maria Chiara Leonori, responsabile del Sistema Interprovinciale Piceno per le Biblioteche, dalla dott.ssa Clementina Fraticelli, responsabile del sistema bibliotecario di Ateneo di Unicam, dal gen. Carmelo Grasso, comandante del Nucleo Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, e dal prof. Papetti. Oltre al premio assegnato alla dott.ssa Napolioni hanno avuto il “Riconoscimento Giacominiano” il dottor Fabio Fedeli, capitano psicologo dell’Esercito, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Macerata, il Comando Regionale del Nucleo Carabinieri per la tutela patrimonio culturale, il Comando della Compagnia Carabinieri di Tolentino, la Protezione Civile e la Croce Rossa di Sarnano. La Croce Rossa è intervenuta anche con una Delegazione Umbra, che si era attivata nel nostro territorio nel periodo successivo al sisma dell’ottobre 2016.

