Aperitivo letterario a Passo Treia
FOTO - Successo ed affluenza di pubblico sabato pomeriggio al giardino della Torre del Mulino
L’Archeo Luigi Lanzi di Treia ha riscoperto “Il Passo di Treia” di Arcangelo Caracini. Successo ed affluenza di pubblico (presenti la vicesindaco Edi Castellani, Emanuela Balelli figlia del grande fotografo Carlo, il prof. Alberto Meriggi presidente del Centro studi storici maceratesi, il commediografo, prof. Fabio Macedoni, l’avv. Giovanna Matteucci) sabato pomeriggio al giardino della Torre del Mulino con l’Aperitivo Letterario nell’ambito della manifestazione EstaFesta. Alcuni brani tratti dall’opera del Caracini, introdotti da Ivano Palmucci, sono stati oggetto di commento e confronto con le opere di autori locali, grazie alla presenza di Annalisa Cegna, direttrice dell’Istituto storico di Macerata; l’apprezzata poetessa Lucia Nardi (LuNa), finalista del premio nazionale Musa D’Argento; il poeta Maurizio Angeletti, protagonista a Macerata Racconta; Rolando Sampaolesi, importante figura di riferimento per l’arte lignea nazionale; Luciano Capparucci, eclettico artista del ferro; e la scrittrice Liana Maccari, autrice, tra gli altri dei volumi “Racconti medievali” e “Corri a scuola durante il terrorismo”. Voci narranti Primetta Palmucci e Cristiano Lambertucci.
Le letture de “Il Passo di Treia” sono state scandite dagli interventi delle personalità intervenute e accompagnate da un aperitivo offerto grazie alla collaborazione degli sponsor: Frantoio Valeri, Cantina Villa Lazzarini, Agriturismo La Valle del Vento, Confezioni Trea e Panificio Fratelli Prosperi. Durante l’appuntamento l’Archeo Luigi Lanzi ha fatto il punto sulle iniziative svolte negli ultimi mesi anticipando alcune novità importanti per la fine dell’anno. Tra queste la valorizzazione della Torre del Mulino; la mostra/convegno su Arturo Mugnoz (1889-1917), giornalista, politico, ufficiale morto nella Grande Guerra, vissuto nella casa dello zio materno a Villa Fermani di Passo di Treia; i Presepi in famiglia; la 2. edizione dell’Omaggio dei Ceri a Sant’Ubaldo che lega la comunità a Gubbio e all’Umbria.
(Foto di Genesio Medori e Luciano Carletti)






















