Ritorno di Gobbi all’Assm:
“Non potevo fare l’assessore e il medico”
TOLENTINO - Il neo presidente della municipalizzata ha spiegato i motivi della rinuncia all'assise e ha ufficializzato la sua nomina insieme al sindaco Pezzanesi: "Vogliamo dare continuità ai tanti progetti che abbiamo in cantiere"

Da sinistra Sfetano Gobbi e Giuseppe Pezzanesi
Stefano Gobbi torna alla presidenza dell’Assm nel segno della continuità. Il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi ha ufficializzato ieri la decisione del consiglio d’amministrazione della municipalizzata di rinominare Gobbi dopo la sua rinuncia a entrare in Consiglio comunale, pur essendo tra i più votati (leggi l’articolo). “Stefano Gobbi ha già collaborato in piena sintonia con l’amministrazione comunale – ha detto Pezzanesi – e per questo vogliamo dare continuità ai tanti progetti che abbiamo in cantiere. Primo tra tutti la realizzazione del primo step per la riqualificazione e rilancio delle terme di Santa Lucia. Stiamo già lavorando per trovare i primi 5 milioni di euro che ci consentiranno di partire. Non meno importante la realizzazione di una piscina coperta a fianco del rinnovato impianto natatorio coperto di zona Sticchi. Altri investimenti strategici sono previsti negli altri comparti dell’Assm. Resta il fatto che dovremo tener conto anche di quelli che saranno i bilanci futuri, anche alla luce dei tanti problemi derivati dal sisma come il mancato incasso delle bollette dell’acqua potabile e il periodo di fermo della produzione di energia elettrica a causa dei danni riportati dalle nostre centrali. L’Assm resta comunque un vero e proprio vanto per la nostra città che vogliamo continuare a valorizzare anche grazie all’apporto di uomini capaci come il confermato presidente Gobbi”.

Stefano Gobbi
E il medico spiega la sua scelta di non entrare in Consiglio: “Al momento delle elezioni ho ritenuto opportuno dimettermi da presidente anche se avevo ancora due anni di mandato per affiancare il sindaco Pezzanesi nella campagna elettorale. Mi sembrava corretto essere candidato nella sua lista e dare manforte per la sua rielezione. Le mie dimissioni da Consigliere comunale sono state dettate dal fatto che la professione medica non mi consentirebbe di avere a disposizione il tempo necessario per essere in giunta o per ricoprire altri incarichi istituzionali mentre la carica di presidente dell’Assm, come già sperimentato, mi consente di impegnarmi con passione anche su temi inerenti la mia professione. Quindi nessun tradimento, come ha ipotizzato qualcuno verso gli elettori ma al contrario piena condivisione delle politiche di Pezzanesi e pieno rispetto degli elettori”.