Atelier di merce contraffatta,
denunciato ex rappresentante
CORRIDONIA - Scoperta dalla Guardia di finanza una vera e propria boutique di prodotti fedelmente replicati, con tanto di guardaroba, divanetti, appendiabiti e camerini di prova. Sequestrati oltre 250 articoli fra capi di abbigliamento, scarpe e borse
Aveva allestito un vero proprio negozio di prodotti alla moda a Corridonia, tutti rigorosamente “griffati”. Un piccolo atelier, con tanto di guardaroba, divanetti, appendiabiti e camerini di prova. Tutta merce, però, fedelmente replicata: nei guai un ex rappresentante di prodotti tessili del luogo, denunciato dai finanzieri della Compagnia di Macerata. Sequestrati oltre 250 articoli tra capi di abbigliamento, scarpe e borse. Le fiamme gialle hanno individuato il locale nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio, finalizzato al contrasto dei traffici illeciti. Trovati al suo interno 40 camice, 130 polo, 20 t-shirt, 12 maglioncini, 40 piumini, oltre a giacche, jeans, scarpe e borse delle griffe più gettonate, tra cui anche il marchio registrato “Aeronautica Militare”. Oltre 250 tra capi di abbigliamento, scarpe e borse per un valore sul mercato nero di circa 7mila euro. Gli stessi articoli sul circuito commerciale convenzionale avrebbero avuto un valore almeno quattro volte superiore. Il responsabile di questa improvvisata boutique, un ex rappresentante di prodotti tessili del luogo, è stato denunciato. L’operazione conferma il costante impegno della Guardia di Finanza a contrasto della contraffazione dei marchi d’impresa registrati, a tutela del corretto funzionamento dei mercati e tutela dei consumatori, attività ricompresa in un ampio dispositivo permanente di contrasto ai traffici illeciti recentemente rafforzato dal Comando Generale del Corpo.


Vucumpra 2.0
visto?
se sei italiano tre minuti e ti trovano..
I lungomari e le spiagge sono pieni di gente colorata che vende roba contraffatta e zozzerie cinesi senza nessuna ricevuta e va tutto bene..
voglio dire che tutti sono illegali e vanno trattati allo stesso modo ma ormai siamo razzisti alla rovescia