Addio ad Andrea Bartali,
figlio del super campione Gino
e maceratese d’adozione

LUTTO - L'uomo, 75 anni, è morto all'ospedale di Macerata per un male incurabile. Il funerale domani alle 10.30 a Montefano dove viveva. Grazie alle sue ricerche emerse un ruolo inedito del padre, quello di salvatore di decine di ebrei dal nazifascismo

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Andrea Bartali

 

Addio ad Andrea Bartali, figlio dell’indimenticato campione di ciclismo. Aveva 75 anni, ed è morto questa mattina all’ospedale di Macerata, sconfitto da un male incurabile. si è spento Andrea Bartali, da anni residente a Montefano. Figlio del campionissimo Gino Bartali, Andrea aveva legato la sua vita alle Marche, dove risiedono le due figlie Gioia (a Montegranaro) e Stella (a Montefano). Le esequie si terranno domani alle 10.30 a Montefano dove viveva, nella chiesa di San Donato. Persona buona, mite, amata da tutti e non solo nel mondo del ciclismo. Grazie alle sue ricerche, nel 2010 venne a galla la vicenda che, negli anni Quaranta, vide protagonista Gino Bartali impegnato nel salvare la vita a centinaia di ebrei. ‘Ginettaccio’ usava uno stratagemma molto pericoloso, ma che si rivelò efficace: effettuava i suoi allenamenti in bicicletta da Firenze ad Assisi, nessuno (neppure i nazisti) osava fermare il campione. Ma Bartali ad Assisi si recava per procurare, presso una tipografia clandestina, documenti falsi che poi, una volta rientrato a Firenze, consegnava, tramite la curia, agli ebrei italiani in attesa di nuove identità per sfuggire ai rastrellamenti. Così Gino Bartali riuscì a salvare la vita a centinaia di ebrei. Dopo tre anni passati da Andrea Bartali a raccogliere documenti e testimonianze, nel settembre 2013 Gino Bartali (deceduto 17 anni fa) venne proclamato Giusto tra le Nazioni dallo Yad Vashem.

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Andrea Bartali e il padre Gino

Così, tutto il mondo conobbe la  straordinaria vicenda del Giusto e oggi il nome di Gino Bartali figura nel Memoriale di Gerusalemme. Nel libro “Gino Bartali, mio papà”, Andrea Bartali racconta l’amore di un figlio verso una leggenda che per lui era soprattutto un papà adorabile, sempre attento alla famiglia e uomo di grande fede. Tanti i ricordi che Andrea Bartali ha raccontato in centinaia di conferenze, soprattutto dedicate alle nuove generazioni. Con lui, spesso era presente durante le varie testimonianze la figlia Gioia, orgogliosa di custodire la celebre fascia gialla del Tour de France del 1948, passato alla storia perché vinto da Gino Bartali in un momento di sbandamento in Italia dopo l’attentato a Togliatti. Andrea Bartali se ne è andato in punta di piedi, così come amava trascorrere le sue giornate. Un sorriso sincero, un cuore grande grande. I familiari piangono un padre e un nonno straordinario; gli amici perdono un punto di riferimento di una persona speciale, che ti faceva amare la vita.


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