La marchigianità di Max Giusti
conquista Civitanova
(foto/video)

OLTRE IL SISMA - Sopralluogo dell'artista in vista dello spettacolo del 7 maggio: "Voglio regalare un pomeriggio di divertimento agli sfollati". Un coro sulla situazione della Civitanovese: "Alè alè alè, alè lo pesce"
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Max Giusti durante il sopralluogo

 

di Laura Boccanera

(Foto Federico De Marco)

«Questo territorio mi ha dato tanto, è arrivato il momento di restituire». E’ tutto in questa motivazione di gratitudine e solidarietà il motivo dello spettacolo che Max Giusti offrirà alle popolazioni terremotate il prossimo 7 maggio. Una festa per “regalare un momento di divertimento” ai tanti sfollati lungo la costa. Questa mattina il comico romano è arrivato poco dopo mezzogiorno in città insieme al suo staff, ricevuto dal sindaco, dal vice e dall’assessore Cecchetti. A proprio agio nelle “sue” Marche, Max Giusti prima della conferenza stampa per illustrare l’idea semplice ma grande di offrire una parentesi di svago alle popolazioni colpite dal sisma, ha visitato lo spazio che ospiterà lo show.

max-giusti-presenta-spettacolo-con-corvatta-civitanova-4-325x217Il nuovo varco sul mare è la location scelta per lo spettacolo che inizierà alle 17,30 con Piero Massimo Macchini e Sara Jane, per poi lasciare spazio alle 18 a Max. Lo showman romano arriva carico di energia e positività (nonostante una multa beccata in autostrada poco dopo Pedaso), tira fuori subito la sua marchigianità e addirittura intona il coro della Civitanovese “Alè alè alè alè lo pesce” dimostrando una conoscenza del territorio radicata. Non è la prima volta che è ospite a Civitanova e proprio da qui è arrivata l’idea di fare qualcosa di diverso per i terremotati. Lo racconta Max Giusti in conferenza stampa: «ho vissuto il terremoto a distanza, vivevo a Milano e stavo registrando Boom (il programma che va in onda su Nove ndr) e a gareggiare è venuta una famiglia di Civitanova. Alla fine della puntata ho chiesto come andava il post terremoto e mi hanno raccontato dei campeggi, della gente che faceva 100 chilometri per andare a lavoro nelle zone dove abitavano e tornare la sera nei camping. Ho pensato che la domenica è il giorno in cui senti maggiormente la nostalgia, la mancanza di ciò che non hai più e ho pensato che potevo portare ciò che so fare, ridere ed è quello che voglio fare».

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E così grazie alla famiglia Santarelli che ha fatto da gancio, Max si è messo in contatto con il sindaco Tommaso Corvatta che incredulo, temendo in uno scherzo, si è concesso 30 secondi di silenzio alla cornetta prima di capire che dall’altra parte non c’era un imitatore, ma il Max Giusti reale. «Ho pensato a Civitanova perchè è centrale sulla costa e vicina all’entroterra. So che il sisma ha colpito con maggiore intensità le zone interne, ma la mia idea era quella di portare un pò di spensieratezza alle famiglie che sono qui e che magari la domenica vengono assalite dalla nostalgia». Tutto lo spettacolo è a carico dello stesso artista e non graverà in alcun modo sulle casse comunali. Una scelta garbata, fatta quasi sottovoce per non incentivare le voci malevole di haters (anche da Civitanova) che sulla rete si sono scatenati nel sostenere che tutta l’iniziativa ha come finalità la promozione personale. Un’accusa che Max Giusti respinge al mittente: «nel manifesto non c’è neanche la mia immagine, solo un nome, una data e un luogo e la scritta ingresso gratuito. Non ho bisogno di visibilità, non ho voluto che ci fosse una raccolta fondi, non è il mio lavoro, questo territorio mi ha dato tantissimo anche quando non ero così famoso e mi è sembrato il modo più giusto per ringraziare e restituire quello che avevo avuto».

max-giusti-presenta-spettacolo-con-corvatta-civitanova-1-650x433Nello show che il comico sta preparando ci sarà spazio per i vecchi cavalli di battaglia, tanta marchigianità e anche qualche sketch del nuovo spettacolo. «Abbiamo accolto subito e senza pensarci questa bella proposta di Max – ha aggiunto il sindaco Corvatta – in questo terremoto siamo stati uno snodo per il terremoto e pensiamo che questo spettacolo possa portare più che un momento di sorriso. Tanto fa la distruzione materiale ma altrettanto logorante è la perdita della speranza e a nulla possono ingegneri e muratori e invece molto può la solidarietà». «La generosità non è scontata in questo periodo – ha concluso Silenzi – quando avviene una calamità subito c’è un moto spontaneo di solidarietà che però poi con il passare del tempo decade. Questa iniziativa dà energia e stimola chi di dovere a mantenere alta l’attenzione. Max Giusti è un cittadino onorario di questo territorio e la nostra  gratitudine è immensa.

(servizio aggiornato alle 15,50)

 

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