Spaccio di eroina,
liberi i tre arrestati

MACERATA - Il giudice ha disposto l'obbligo di firma per i tre nigeriani che erano finiti in manette martedì
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Arresto convalidato e tornano liberi (con l’obbligo di firma) i tre nigeriani che erano finiti in manette martedì a Macerata in seguito ad una perquisizione disposta dal pm in una abitazione di via Maffeo Pantaleoni (leggi l’articolo). Questa mattina si è svolta l’udienza di convalida davanti al giudice Enrico Pannaggi del tribunale di Macerata. Nel pomeriggio di martedì i carabinieri della Compagnia di Tolentino, su delega del sostituto Cristina Polenzani, avevano effettuato una perquisizione nella casa dove si trovavano i tre nigeriani. Una volta entrati i militari hanno fermato uno dei tre uomini, Ibola Ancor, 27 anni, mentre cercava di disfarsi della droga che c’era in casa.

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Il materiale sequestrato

L’uomo aveva sferrato calci e gomitate verso i carabinieri. Nel frattempo il 30enne Wisdom Ebose, che si trovava in casa insieme a Iredia Love, 34, ha sferrato un violento spintone a uno dei carabinieri (che ha riportato ferite giudicate guaribili in 10 giorni), per poi fuggire. Poco dopo è stato raggiunto e arrestato. Nella casa i carabinieri hanno rinvenuto circa 6 grammi di eroina, divisa in 7 dosi, e circa 1,8 grammi di marijuana. Oltre a questo è stato trovato materiale per il confezionamento della droga. Ai tre nigeriani veniva contestato anche di aver ceduto eroina ad un cliente ricavandone 4.700 euro. Il pm Francesca D’Arienzo aveva chiesto per Angor e Love gli arresti domiciliari, per Ebose l’obbligo di dimora a Sondrio, comune dove risiede. Il giudice ha deciso di applicare a tutti l’obbligo di firma. L’udienza è stata poi rinviata al 14 aprile per il processo per direttissima.

 



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