Coop e Ambito Sociale,
borse lavoro alle vittime di violenza

MACERATA - In occasione della giornata internazionale della donna presentata l'iniziativa "E' più festa se c'è lavoro" che finanzia con 10mila euro due progetti per l'inserimento lavorativo di ospiti di case accoglienza

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Il coordinatore Politiche sociali di Coop Alleanza 3.0 Enrico Quarello con la presidente della Commissione Pari Opportunità Meri Marziali e il sindaco di Macerata Romano Carancini presentano “E’ più festa se c’è un lavoro”

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Un contributo da 10mila euro per due borse lavoro destinate a donne vittime di violenza. Così la Coop Alleanza 3.0 ha deciso di celebrare la giornata della donna. Un’iniziativa a forte valenza sociale nata dalla collaborazione tra Coop Ambito Sociale Territoriale 15 di Macerata con il supporto istituzionale della Commissione Regionale Pari Opportunità e in collaborazione con il Consiglio delle donne del Comune di Macerata. Il progetto è stato presentato oggi alla Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata, dal presidente del Comitato dei sindaci Romano Carancini, dalla presidente della Commisione Pari Opportunità regionale Meri Marziali e dal coordinatore Politiche sociali e relazioni territoriali di Coop Alleanza 3.0.  Enrico Quarello. Presenti anche gli assessori alle Pari opportunità Federica Curzi e alle Politiche sociali Marika Marcolini, la presidente del Consiglio delle donne Ninfa Contigiani e i rappresentanti dei vari Comuni dell’Ats 15. La campagna “È più festa se c’è un lavoro”, destinerà fondi a due donne vittime di violenza, ospiti di case di accoglienza.

marziali“La scelta di finalizzare il contributo alla realizzazione di interventi di inserimento lavorativo – ha  detto Romano Carancini, Presidente del Comitato dei Sindaci – costituisce un fondamentale sostegno  per le donne che hanno intrapreso il cammino di fuoriuscita dalla violenza. E’ un’attività essenziale nel percorso di autodeterminazione della donna poiché è un’azione che restituisce dignità, autostima e autonomia che la violenza nega. Dal 2016, l’Ats ha assunto la titolarità e la gestione del centro anti violenza prima gestito dall’amministrazione provinciale. “Per molte donne vittime di violenza – ha affermato Marziali –  il reinserimento lavorativo e quindi l’autonomia economica sono passaggi fondamentali per la fuoriuscita dalla condizione di isolamento che la violenza domestica e familiare comporta e dunque queste risorse  investite da Coop Alleanza 3.0 sono preziose per permettere a queste donne di muovere i primi passi  verso una nuova vita.”


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