Art bonus, si cercano mecenati
per i gioielli di Civitanova Alta
Il comune invita i privati a finanziare alcuni restauri. Tra le opere a catalogo il portale della chiesa di Sant'Agostino, disegni e acqueforti e il pozzo della casa Natale di Annibal Caro

L’assessore Giulio Silenzi, la direttrice della Pinacoteca Enrica Bruni e la responsabile del progetto per il comune Laura Tittarelli
Civitanova Alta chiama a raccolta i mecenati per il restauro di alcune opere d’arte della città. Il comune ha presentato dei progetti per l’art bonus, lo strumento di legge che consente a chi vuole sostenere la cultura e offrire un contributo economico per la realizzazione di progetti di restauro di avere in cambio un credito d’imposta pari al 65% dell’importo donato. Civitanova mette in vetrina vecchi gioielli da salvaguardare, come il pozzo cinquecentesco, un’acquaforte del XIX secolo, il portale dell’ex chiesa Sant’Agostino e un affresco del 400 contenuto nella chiesa di Sant’Agostino. Il comune ha già ottenuto grazie alla Fondazione Carima 35mila euro utilizzando proprio l’art bonus per il restauro del giardino della Pinacoteca Moretti con il recupero dei valori storici, tecnici e formali della pavimentazione, dei muri di perimetro che chiudono il giardino, delle specie arboreo-vegetative, dell’illuminazione e delle balaustre in ferro per riconvertilo a museo en plen air con sculture di grandi dimensioni. Tutti possono contribuire, anche con pochi euro. L’elenco dei nominativi è riscontrabile sui siti Internet (comunali e nazionali) dedicati al progetto e l’amministrazione comunale ha elaborato un’apposita sezione del sito comunale per le informazioni a riguardo. Tale sezione, oltre al “catalogo” degli interventi, contiene anche tutte le indicazioni per accedere al beneficio fiscale da parte di chi vorrà contribuire con un libero atto di mecenatismo culturale, oltre a riportare l’elenco dei donatori che avranno piacere di comparirvi.
«Una cultura della partecipazione è possibile in tutti i settori – ha detto l’assessore alla Cultura Giulio Silenzi – e si può esprimere anche nel sostegno ai Beni culturali. Questo nuovo istituto dell’Art bonus, che ha già permesso a tanti comuni italiani anche piccoli di far uso per la prima volta delle erogazioni liberali, potrà lasciare tanti segni tangibili nella nostra città. Il mio pertanto è un invito, a chi ne ha facoltà, ad aderire e anche a suggerire nuovi progetti». Tra gli interventi finanziabili ci sono il restauro di una tela del XVII secolo il “Bacco ebro”, il restauro del pozzo cinquecentesco presente nel cortile interno della casa natale di Annibal Caro oggi sede della Pinacoteca civica Marco Moretti. Nei depositi della Delegazione comunale di Civitanova Alta sono state recuperate cinque cornici settecentesche di sagoma semplice che necessitano di un intervento accurato per poter essere utilizzate. Più danneggiate le opere cartacee come l’acquaforte o il disegno di Licini. Ogni restauro ha un costo per l’intervento che varia da qualche centinaia di euro ad un massimo di 10mila euro.

Ogghi li conto, domà ve li porto !