Abusata per anni dal cugino,
16enne ascoltata dal giudice

INDAGINE - L'uomo, di 40 anni più grande, che lei chiamava "zio", si sarebbe approfittato della ragazzina sin da quando era una bambina. Oggi si è svolto l'incidente probatorio in audizione protetta

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Episodi di violenze sessuali che sarebbero cominciati quando lei era ancora una bambina e subiti dal cugino del padre, che lei chiamava “zio”. Un uomo che ha 40 anni più di lei e che ora è indagato per violenza sessuale su minore. Questa mattina al tribunale di Macerata è stata sentita, nel corso di un incidente probatorio, la ragazzina, oggi 16enne. La giovane è stata sentita con audizione protetta alla presenza del giudice Domenico Potetti, dei legali dell’indagato e dei famigliari della giovane (assisti dall’avvocato Luciano Pacioni), del pm Cristina Polenzani e della psicologa Monia Vagni. La 16enne ha raccontato una serie di episodi, avvenuti in un piccolo comune della provincia di Macerata, di abusi sessuali che sarebbero cominciati dal 2011.

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L’avvocato Luciano Pacioni

La ragazza ha parlato di palpeggiamenti subiti mentre si trovava insieme al suo cugino di secondo grado, che lei chiamava zio. L’uomo, 56 anni, in più occasioni e nel corso degli anni avrebbe palpeggiato la ragazzina. Inoltre, stando a quanto è stato riferito dalla ragazza, l’uomo aveva anche aperto un paio di profili Facebook fasulli con cui si teneva in contatto con la cuginetta. Le avrebbe scritto cose come «ti voglio bene», «quando ci vediamo?», «ti passo a prendere», e le avrebbe mandato baci. La ragazzina aveva raccontato alla madre quello che stava accadendo e la donna nel 2015 ha fatto denuncia. A quel punto sono cominciate le indagini. Un racconto difficile, quello di questa mattina, per la ragazzina, che è durato circa due ore. Una ricostruzione con cui la giovane ha confermato le contestazioni che vengono mosse al cugino del padre. La ragazzina ha raccontato anche di come l’uomo le facesse delle carezze e le dicesse che lo faceva perché le voleva bene.

(Gian. Gin.)


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