Una mensa per Monte Cavallo
dagli imprenditori trevigiani
Una nuova struttura, dove verrà riavviata un'attività di ristorazione sarà installatz grazie alla solidarietà di Unindustria Treviso
Dalla solidarietà delle aziende trevigiane e di Unindustria Treviso una nuova mensa per i terremotati di Monte Cavallo. Sono circa 80mila euro donati dagli imprenditori veneti che si aggiungono a quelli già raccolti con l’accordo nazionale tra Confindustria e sindacati. “A seguito del terremoto che ha colpito il Centro Italia – spiega la presidente di Unindustria Treviso Maria Cristina Piovesana – ci siamo attivati come sistema associativo e anche direttamente come associazione per dare sostegno e aiuto alle popolazioni. Il nostro desiderio è di contribuire alla ricostruzione ma la dimensione del fenomeno e la recrudescenza delle calamità, impongono interventi di emergenza. Il nostro obiettivo era di destinare questa raccolta ad una specifica iniziativa di sostegno alle popolazioni terremotate, che dapprima pensavamo rivolta all’acquisto di moduli abitativi. Sentita la task force di Confindustria, Pge (Piano Gestione Emergenze), e la Protezione Civile, abbiamo raccolto una richiesta urgente a Monte Cavallo per offrire una mensa alle popolazioni della zona”. La struttura di 100 metri quadrati, che dovrebbe essere inaugurata entro Pasqua, oltre che rendere un servizio immediato alla popolazione, contribuirà anche a riavviare un’attività di ristorazione.
“L’iniziativa portata a compimento dagli imprenditori trevigiani ha segnato un punto di svolta nella ripartenza della comunità dopo i drammatici eventi del 26 e 30 ottobre – dichiara il sindaco Pietro Cecoli – La donazione della struttura prefabbricata permetterà all’unica attività di ristorazione presente nel paese di poter ripartire con dignità e poter tornare a credere nel futuro. Una grande speranza per il futuro di questa comunità che, seppur piccola, è sempre stata molto vivace. Saremo quindi onoratissimi di ringraziare personalmente i generosi donatori associati ad Unindustria di Treviso proprio nel giorno dell’inaugurazione della struttura”.




Stefania coraggio si comincia a muovere qualcosa. Ciao un abbraccio
Solo attraverso la solidarietà , in Italia, si aiuta chi è nel bisogno. I politici hanno altro a cui pensare stanno facendo battaglie per non perdere il loro immeritato vitalizio. Che schifo di paese. Dinenticavo la colpa della situazione in cui ci troviamo è sola nostra.