Trovati escrementi di topo all’asilo,
un genitore: “Non ci hanno avvertito”
Il sindaco “Nessun rischio”

CINGOLI - Alberto Calvelli, padre di uno dei bambini che frequentano la scuola dell'infanzia, accusa la dirigenza e il Comune di aver taciuto sulla questione. Il primo cittadino, Filippo Saltamartini: "Abbiamo subito avviato un piano di derattizzazione con l'Asur, i rappresentanti di classe erano stati informati"
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Un topolino (Foto d’archivio)

 

di Leonardo Giorgi

Escrementi di topo in uno sgabuzzino nella scuola dell’infanzia di Cingoli, i genitori non vengono informati. E’ l’accusa di Alberto Calvelli, padre di uno dei bambini dell’asilo: «Né la dirigenza scolastica né l’amministrazione comunale hanno ritenuto importante fare una comunicazioni ufficiale per non creare, qualcuno ha detto, falsi allarmismi». In una lettera inviata alla redazione di Cronache Maceratesi, Calvelli sottolinea come il ritrovamento di escrementi di roditore nella struttura dell’asilo rappresenti una minaccia per la salute dei bambini e che quindi la scuola e il Comune avrebbero dovuto avvertire in modo più chiaro i genitori. «Io – spiega l’autore della lettera – sono venuto a conoscenza solo giovedì scorso della presenza di escrementi di topo nella scuola tramite un messaggio telefonico della rappresentante di classe. Nel messaggio si spiegava che la situazione era sotto controllo, che i locali venivano disinfettati giornalmente dai bidelli e che una ditta specializzata stava provvedendo alla derattizzazione». «Sarebbe stato invece opportuno e corretto – continua Calvelli – avvisare immediatamente i genitori del problema e renderli liberi, qualora si fosse deciso, come poi è stato fatto, di tenere aperta la struttura, di poter scegliere se mandare o no i propri figli a scuola. La cosa ancora più sconcertante è che sembra che questo problema risalga ad almeno una ventina di giorni fa. Ritengo che per un fatto così grave, sul quale si è volutamente taciuto, si debba conoscere tutto ciò che è stato fatto, cosa si sta facendo e i risultati raggiunti dalla derattizzazione. Vorrei ricordare – conclude – che i bambini di 3 o 4 anni hanno ancora l’abitudine di mettere le cose in bocca e che la contaminazione da feci e da urina degli oggetti può essere causa di gravissime malattie».

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Il sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini


Il sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, in risposta alle preoccupazioni dei genitori spiega come è stato affrontato il problema e nega ogni possibile rischio per la salute dei bambini. Secondo il primo cittadino, «gli escrementi sono stati trovati dentro uno sgabuzzino, all’interno di una scatola che era rimasta fuori sul davanzale. Erano piccole sfere e non si capiva che cosa fossero esattamente. Si pensava che potessero essere derivate da un topo allora abbiamo chiamato due ditte di disinfestazione. Abbiamo concordato un programma di derattizzazione con due presidi all’esterno ed altri all’interno della struttura durante la notte. Da giorni non ci sono più tracce di possibili animali».
Saltamartini, sottolineando che «la responsabilità della vicenda rimane della scuola», spiega che appena saputo del problema ha contatto l’Asur ed è stato concordato «un piano di derattizzazione, con le bidelle che al termine delle pulizie ogni giorno provvedono alla disinfestazione. Io stesso sono stato due o tre volte al giorno nella struttura per seguire l’evolversi della situazione. Premesso che non c’è nessuna epidemia, i rappresentanti di classe erano comunque stati informati del problema. La necessità di tutelare i bambini – commenta infine il sindaco – è stata soddisfatta con due disinfestazioni e le cose torneranno alla normalità una volta completato il ciclo di derattizzazione».



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