Commercio abusivo,
multe ai clienti

CIVITANOVA - Mentre infiamma la polemica sul corpo dei vigili urbani, sono stati resi noti alcuni dati sul contrasto all'abusivismo. 5 le contravvenzioni a chi ha acquistato e 10 i sequestri. Nuove tattiche dei venditori per sfuggire ai controlli: lasciano il numero e prendono accordi lontano dagli agenti
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Venditori abusivi

 

 

Multe a chi acquista dai venditori abusivi. Sono cinque i verbali elevati ad altrettanti clienti che hanno acquistato merce dai venditori senza licenza che affollano nel week end le vie del centro (prevalentemente corso Dalmazia e corso Umberto I) e il lungomare sud. Da prima dell’estate il Comune ha cercato di contrastare il fenomeno portandolo anche all’attenzione della prefettura che ha per qualche mese messo in atto un servizio interforze che si è rivelato però poco efficace nei confronti del fenomeno che negli ultimi anni è letteralmente esploso. Nel periodo della reggenza del comandante Vignoni sono 5 i verbali fatti ai clienti che hanno acquistato merce contraffatta (per lo più capi di abbigliamento come piumini, scarpe, ma anche borse). Una decina i sequestri di merce agli ambulanti. Questo emergerebbe dal rapporto della polizia municipale reso in audizione alla maggioranza. Le misure nei confronti del fenomeno però risultano poco efficaci. Recentemente infatti i venditori per eludere la presenza delle forze dell’ordine che impediscono loro di stendere la merce, hanno trovato un escamotage “porta a porta”. I venditori infatti lascerebbero il numero di telefono al potenziale cliente per poi accordarsi sulla consegna. Una modalità di cui tutti sono a conoscenza e che è difficile da stanare e contrastare. Le difficoltà maggiori, come sottolineato dallo stesso Vignoni sono legate al sottodimensionamento del corpo di vigili urbani a disposizione per il pattugliamento su strada, tanto che è stata proposta come misura la mobilità dei vigili che prestano servizio in ufficio e che sono prossimi alla pensione per assumere personale per il servizio su strada. Sulla questione interviene anche il candidato sindaco, Stefano Ghio, che propone di rivedere il piano triennale delle assunzioni: «occorre dare priorità al rafforzamento del corpo dei vigili urbani con almeno altre due unità per contratti a tempo indeterminato portando a 4 quelli da utilizzare in  occasione delle stagionalità, utilizzando tutte le risorse anche europee per il consolidamento di altri  servizi quale ad esempio quello dei servizi sociali .

(l. b.)



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