Rapina alla Pieve,
trovati passamontagna e pistole
MACERATA - La polizia, che sta conducendo le indagini sul colpo messo a segno martedì all'impianto di metano, ha rinvenuto in un canale di scolo materiale che potrebbe essere riconducibile all'azione criminosa tra cui tre armi giocattolo
Passamontagna e tre pistole giocattolo. La polizia ha ritrovato a Sforzacosta, a Macerata, in un canale di scolo, alcuni degli oggetti che sarebbero stati usati per mettere a segno la rapina di martedì notte al distributore di metano della Pieve, a Macerata (leggi l’articolo). Il rinvenimento risale al pomeriggio di ieri quando in via Natali un passante ha notato qualcosa nel canale di scolo e ha allertato la polizia. Gli agenti hanno rinvenuto sia delle armi giocattolo, sia indumenti di colore nero che dei passamontagna. La rapina al metano della Pieve è stata messa a segno intorno alle 22,20 di martedì. Tre uomini completamente vestiti di nero hanno aggredito il gestore, Adriano Massaccesi, 54 anni, mentre si trovava sulla sua auto e stava per uscire. Lo hanno tirato fuori dall’abitacolo della vettura e lo hanno fatto sdraiare a terra puntandogli una pistola. Nel frattempo un dipendente, Daniele Monachesi, 38 anni di Corridonia, che attendeva il gestore all’ingresso, ha fatto retromarcia per vedere cosa stesse accadendo. Come è sceso dalla vettura uno dei malviventi lo ha colpito alla testa (la prognosi è di una decina di giorni). I malviventi hanno poi preso la cassettina metallica che era a bordo dell’auto di Massaccesi e che conteneva l’incasso della giornata: 4.980 euro. I tre rapinatori si sono allontanati a bordo della vettura del gestore, una Audi Q3 nuova, che hanno abbandonato in via Natali, a Sforzacosta, dove è stata ritrovata. La polizia ha immediatamente avviato le indagini sulla rapina.

