Case di legno, l’assessore Pieroni:
“Un provvedimento che consenta
ai privati di installarle”
SISMA - Il componente della giunta regionale ha annunciato due ordini del giorno, uno di questi riguarderà il mantenimento del carcere nella città ducale. Il sindaco Gianluca Pasqui: "Impegno concreto della Regione per far diventare Camerino il laboratorio della ricostruzione". L'ex primo cittadino, Dario Conti, che ha organizzato l'incontro, propone: "Apriamo qui una sede distaccata del tribunale di Macerata"
di Monia Orazi
Un ordine del giorno per un provvedimento che permetta ai privati di installare le casette di legno e un altro per chiedere il mantenimento del carcere a Camerino sono stati gli impegni presi dell’assessore regionale Moreno Pieroni, in visita stamattina a Camerino, insieme alla delegazione di Uniti per le Marche formata da Boris Rapa, Lorenzo Catraro e Maurizio Cionfini, accompagnati dall’ex sindaco della città ducale, Dario Conti. L’incontro ha visto presenti i sindaci di Camerino, Muccia, Pieve Torina, il rettore di Unicam Flavio Corradini e il direttore di Area vasta, Alessandro Maccioni, il presidente Contram Stefano Belardinelli invitati a partecipare. “Abbiamo voluto questo incontro per renderci conto della situazione – ha detto Pieroni – va superata la burocrazia eccessiva, presenteremo come Uniti per le Marche un ordine del giorno sul problema delle casette ed un altro, da discutere entro due o tre consigli al massimo, per chiedere di far restare a Camerino la struttura del carcere, su cui contiamo di avere l’unanimità. Vogliamo valorizzare al massimo i beni culturali con depositi sul territorio, abbiamo chiesto ai sindaci di individuare spazi idonei, faremo il 19 gennaio un’assemblea con l’Anci per chiudere questo discorso. Entro il triennio contiamo di realizzare delle mostre in rete, per farli conoscere, allo stesso modo di quanto fatto per il Giubileo”. Ad aprire l’incontro è stato il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui.
“Dobbiamo capire come vogliamo ricostruire, il centro storico è un contenitore in cui c’è tutto, università, carcere, servizi, manca il tribunale – ha detto Pasqui – abbiamo un ottimo ospedale, chiedo alla Regione un impegno concreto per far diventare Camerino il laboratorio della ricostruzione. Tutto ciò che c’era deve restare, nessuno pensi di toglierci nulla. Per il carcere c’è il terreno pronto, il commercio è ripartito anche grazie ad un investimento del comune. L’ufficio della ricostruzione deve essere fatto a Camerino, il presidente dell’Unione montana Gentilucci ha messo a disposizione dei locali gratuitamente, non a Caccamo o altrove su aree private. Averlo qui può aiutare l’economia della città. Ho proposto che il Rotary palace, che ospita la Valentiniana, diventi il deposito delle nostre opere d’arte, servono solo piccoli lavori”. L’ex sindaco Dario Conti, organizzatore dell’incontro: “Il terremoto di Camerino è simile a quello dell’Aquila, il centro storico è distrutto, si sono susseguiti una serie di ordinanze e provvedimenti di cui non si capisce il disegno complessivo, l’emergenza non è finita, dobbiamo dare impulso ai sopralluoghi, vanno coperti tutti i posti carenti nell’organico dell’ospedale. Sulle casette non si possono dichiarare abusivi i cittadini che non possono aspettare sette mesi, c’è troppa burocrazia, va eliminata l’ordinanza che chiede ai privati di rivolgersi ad una ditta privata per il recupero beni ed il piano di sicurezza, i vigili del fuoco devono essere presenti ed accompagnare. Le stalle dovevano essere programmate a novembre, come gruppo socialista presenteremo una proposta di legge per rendere i 131 comuni del cratere zona franca. Per la gestione dei beni culturali bisogna togliere potere alla Soprintendenza, Camerino deve chiedere una sezione staccata del tribunale di Macerata”. Il direttore dell’Area Vasta Alessandro Maccioni ha detto che entro febbraio partiranno le procedure per il concorso del nuovo primario di Ortopedia a Camerino. Alessandro Gentilucci, presidente dell’Unione montana e sindaco di Pieve Torina ha detto che i piccoli comuni rischiano di scomparire e che la gente va riportata nel proprio territorio, evidenziando che i tredici comuni dell’ambito sociale sono in ginocchio ed andrebbe adottato un “criterio epicentrale” per la gestione delle problematiche della ricostruzione, perché oggettivamente i danni sono più gravi che altrove. Per Gentilucci c’è un’eccessiva centralizzazione nella gestione dell’emergenza nel Dicomac, il sindaco ha analizzato tutte le difficoltà delle attività agricole e produttive, esponendo una serie di possibilità da adottare in un futuro decreto, invitando a fare un provvedimento ad hoc per dare ai cittadini la possibilità di installare casette in autonomia. Le stesse difficoltà nel territorio sono state evidenziate dal sindaco di Muccia Mario Baroni, mentre Stefano Belardinelli presidente del Contram ha chiesto alla Regione di rivedere i criteri per le gare di affidamento del servizio di trasporto pubblico locale, il mantenimento dei servizi di trasporto di emergenza almeno fino a giugno.

Utilissimo sarebbe anche il trasferimento a Camerino del Bureau international des poids et mesures, e un ragionamento andrebbe fatto anche sul meridiano zero, è dal 1884 che passa sopra l’Osservatorio di Greenwich ma non è mica detto che debba farlo per sempre.
Per il carcere, avete pensato di mettere alle casette di legno antiestetiche sbarre?