Sole 24 Ore: Unimc 13esima in Italia,
svetta nella ricerca

MACERATA - L'ateneo perde due posizioni nella classifica generale ma entra nella top ten nazionale per la capacità di attrarre fondi tramite progetti
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Francesco Adornato, rettore dell’università di Macerata

 

L’Università di Macerata in top ten nella classifica sulla ricerca pubblicata oggi dal Sole 24 Ore. L’Ateneo maceratese è salito al 7° posto (a fronte del 31esimo ottenuto nel 2015) a pari merito con la veneziana Ca’ Foscari, appena sotto atenei come Verona, Trento, Padova, Milano Bicocca, Piemonte Orientale e Siena. Prima in Italia per la capacità di attrarre fondi per progetti di ricerca, Unimc si distingue anche per la qualità dei dottorati (terzo posto) e qualità della produzione scientifica con un punteggio di 1.0 su un massimo di 1.3 assegnato, collocandosi nel terzo gruppo di atenei per i giudizi ottenuti dai prodotti di ricerca nella valutazione Anvur.

Nella classifica generale, Unimc è a un passo dalla top ten, 13esima (scende di 2 posizione rispetto all’anno scorso) su 61 atenei statali. La graduatoria è molto articolata, è stata stilata sulla base di 12 indicatori e si divide a sua volta in una classifica relativa alla didattica e una, appunto, alla ricerca.  Per quanto riguarda la didattica, l’ateneo è uno dei più amati dagli studenti, che esprimono un ottimo giudizio sui corsi di studio 2° posto) e conferma la sua forte vocazione all’internazionalizzazione, collocandosi al 12esimo posto per la mobilità internazionale. Ottimi risultati anche relativamente alle borse di studio, che sono assegnate al 100% degli idonei,  e alla bassa dispersione di iscritti dal primo al secondo anno (12esima).

Nel commentare i dati del Sole 24 Ore, il rettore Francesco Adornato sottolinea il risultato nel campo della ricerca, che ribadisce ulteriormente l’importanza dell’ateneo nel contesto delle scienze umane e sociali: “Questa peculiarità ci permette di proporre nel contesto internazionale progetti che mettono al centro l’uomo, i profili dell’umanesimo in senso lato, la sua formazione. Penso alle collaborazioni con la Cina e con i partner europei nel campo del turismo per gli anziani, i piani di formazione che utilizzano le tecnologie e-learning di didattica a distanza. E ancora, lo studio di nuove strategie per la didattica e lo studio, o i focus sulla macroregione Adriatico Ionica, giusto per citarne alcuni. Dalla classifica emerge anche come l’internazionalizzazione si confermi un fattore trainante e fondamentale anche nel percorso formativo degli studenti. Per questo li spingiamo ad andare all’estero con il programma Erasmus, con le borse di studio extra Ue e soprattutto, con le lauree internazionali a doppio titolo, che permettono di studiare in atenei prestigiosi di Francia, Spagna, Russia e Ucraina, pagando solo le tasse di iscrizione a Macerata. Allo stesso tempo, vogliamo creare un ambiente di respiro internazionale, favorendo l’iscrizione dei migliori studenti stranieri e ampliando l’offerta di corsi di laurea in inglese. La bontà del lavoro finora svolto ancora una volta viene ribadita dal Sole 24 Ore e ci spinge a lavorare ulteriormente per ottenere risultati ancora più brillanti”.



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