Dipinto ad Urbino,
Cristini a Sgarbi: “Vergognosa ipocrisia”

SAN SEVERINO - L'architetto contro il trasferimento dell'opera di Lorenzo Salimbeni ""Il matrimonio mistico di Santa Caterina d'Alessandria" per la mostra "Le Marche per le Marche" ideata dal noto critico d'arte: "Per sostenere le zone colpite dal terremoto, bisogna riattivare il turismo lì, non espropriarle dei propri beni"
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“Il matrimonio mistico di Santa Caterina d’Alessandria” di Lorenzo Salimbeni

 

Ha suscitato polemiche il prestito del dipinto di Lorenzo Salimbeni “Il matrimonio mistico di Santa Caterina d’Alessandria”, che sarà in mostra ad Urbino fino al prossimo 28 febbraio 2017, nell’oratorio di San Giovanni, per l’evento ideato da Vittorio Sgarbi, “Le Marche per le Marche”. L’opera, uno dei capolavori del Rinascimento a San Severino, è custodita nella pinacoteca civica. Contrario sin da subito al prestito, l’architetto settempedano Luca Maria Cristini:”Magari diranno che i proventi del bigliettaggio saranno devoluti al restauro di un’opera, ma tutti sanno che il vero vantaggio quando si organizza una mostra è il beneficio che ne ha tutto l’indotto, ovvero le attività ricettive, la vendita dei cataloghi, la vendita dei prodotti tipici. Siamo all’ipocrisia più vergognosa, a mio avviso”.

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Vittorio Sgarbi ha replicato alle critiche

A Cristini ha replicato Vittorio Sgarbi in persona, difendendo a mezzo stampa l’operazione. Il popolare critico d’arte, ex sindaco di San Severino, ha sostenuto che il quadro in mostra ad Urbino contribuirà a far conoscere San Severino ed i suoi tesori, valorizzando la città. Per ogni biglietto venduto, un euro sarà devoluto alla ricostruzione delle zone colpite dal sisma. Oltre al dipinto della pinacoteca di San Severino, saranno in mostra “La sacra parentela” di Cola dell’Amatrice a Urbino a palazzo ducale, la pala “Madonna con il bambino, e i santi Onofrio, Giovanni Battista, Gerolamo, un santo vescovo e Sant’Aiuto inginocchiato”, di Giovanni Antonio da Pesaro. “L’iniziativa vuole mettere in evidenza alcuni esempi dello straordinario patrimonio culturale della nostra regione – si legge nella nota di presentazione dell’evento – mantenere l’attenzione delle istituzioni sulle necessità dei territori colpiti dal sisma e nel contempo promuovere le Marche come destinazione turistico-culturale. Il tutto è stato possibile grazie al lavoro dell’assessore Vittorio Sgarbi, alla pronta cooperazione fra le amministrazioni comunali di Urbino e Pesaro, alla generosa disponibilità della Confraternita di San Giovanni Battista di Urbino, alla fondamentale collaborazione del Comune di San Severino e di due collezionisti privati. Il progetto è stato coordinato in tutti i suoi aspetti dalla società cooperativa Sistema Museo e ha il patrocinio della Regione”.

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Luca Maria Cristini

Alla risposta di Sgarbi, replica prontamente Luca Maria Cristini: “Pur riconoscendo a Sgarbi sempre i suoi meriti nell’aver valorizzato il nostro patrimonio artistico con alcune importanti iniziative, sono stato l’unico che, coerentemente con i propri ideali, rifiutò il suo invito a diventare assessore in quella che poi si rivelò la sua fallimentare giunta in città. Porti qualche dipinto da Urbino in mostra a San Severino e non viceversa; così potrà sostenere la nostra città in questo momento difficile”.



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