Polemiche per Colosi presidente,
Ciccioli: “Pd, strana idea di democrazia”

TOLENTINO - Dopo la nomina di ieri in Consiglio i democratici attaccano: "il sindaco Pezzanesi dopo Mauro Sclavi ora caccia anche Carmelo Ceselli e si consegna alla destra più radicale". Replica il portavoce regionale Fi-An: "Per i nuovi democratici la volontà del popolo non conta nulla "
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Francesco Pio Colosi è il nuovo presidente del Consiglio di Tolentino

Francesco Pio Colosi è il nuovo presidente del Consiglio di Tolentino

 

Carlo Ciccioli portavoce regionale Fratelli d'Italia - Alleanza nazionale

Carlo Ciccioli portavoce regionale Fratelli d’Italia – Alleanza nazionale

 

A Tolentino la nomina di Francesco Colosi a presidente del Consiglio divide l’assise. Ieri il Consiglio comunale si è aperto proprio con l’elezione del neopresidente dopo che la carica era passata al vice Marco Romagnoli in seguito alle dimissioni di Mauro Sclavi. Colosi è accusato dall’opposizione, dall’Anpi e da alcuni tolentinati di simpatizzare per il fascismo. Non tarda la replica del portavoce regionale Fi-An Carlo Ciccioli che augura un buon lavoro a Colosi e lancia una stoccata a chi, tra le fila della sinistra, lo ha criticato: «Visto con gli occhi dell’Anpi e della sinistra – dice in una nota – si tratta della conquista da parte si una giovane “camicia nera” della presidenza del Consiglio comunale di Tolentino. Vista con gli occhi un po’ più seri del sottoscritto si tratta dell’elezione di un giovane di destra nato nel 1987, a 42 anni dalla fine del secondo conflitto mondiale e oltre 70 dall’ormai superata contrapposizione fascismo-antifascismo. In un Consiglio comunale dove il centrodestra ha democraticamente vinto le elezioni nel 2012. Strano proprio il concetto di democrazia di questi “nuovi democratici” dove la verità ce l’hanno solo loro e la volontà del popolo non conta nulla».

Bruno Prugni, capogruppo consiliare del Pd Tolentino

Bruno Prugni, capogruppo consiliare del Pd Tolentino

Sul fronte opposto il gruppo consiliare del Pd: «il sindaco Pezzanesi dopo Mauro Sclavi ora caccia anche Carmelo Ceselli e si consegna alla destra più radicale», scrivono i democrat a commento della riconsegna delle deleghe di Ceselli dopo le polemiche con il sindaco nei giorni scorsi (leggi l’articolo). L’amministrazione, dicono, sta «umiliando la città, i suoi simboli e le sue tradizioni. La scelta del nuovo presidente rappresenta questo limite, oramai superato. Liquidato il presidente uscente perché poco servizievole ed emancipato, il sindaco, senza alcun confronto con il Consiglio comunale (ovvero senza parlare né con la sua maggioranza né con la minoranza) ha partorito la sua proposta». E i democrat rincarano sulle critiche a Colosi: «Lungi da noi voler esprimere giudizi personali sulla figura del neo presidente dal quale avremmo gradito di sentire una dichiarazione, mai rilasciata, di abiura e condanna del fascismo e dei suoi crimini. Lo stesso Colosi durante i consigli comunali ha più volte disinvoltamente fatto il saluto fascista schernendo le minoranze consiliari. Un fatto grave ed inaccettabile che non ci è consentito di tacere. Tolentino, medaglia d’argento al valore civile, città dei Martiri di Montalto, non meritava questo smacco. Solo il sindaco Giuseppe Pezzanesi poteva arrivare a questo.



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