Marcella Bella:
“Io domani” star dello Shada

CIVITANOVA - La cantante di Montagne verdi si racconta prima del debutto e del ritorno ai live. Domani (8 luglio) salirà sul palco. I figli, la musica, il rapporto col fratello compositore Gianni Bella e quella volta che "scippò" una canzone a Mina

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Marcella Bella con Aldo Ascani

Marcella Bella con Aldo Ascani

 

13621688_10209696593313015_2075251562_odi Laura Boccanera

E’ una “debuttante” con 45 anni di carriera alle spalle. Marcella Bella riparte da Civitanova dopo anni di assenza di live e lo fa dal palco dello Shada, una dimensione club dove ritrovare il suo pubblico, quello che vuole cantare in coro “Montagne verdi” o “Io domani”, ma anche ballare al ritmo di “Nell’aria”. L’eclettica cantante siciliana si esibirà domani sera nel locale del lungomare sud. Una sorta di debutto visto che l’artista manca ormai da almeno 20 anni dai palchi per una pausa finalmente terminata per la gioia dei suoi fans. «Ma che volete, nel frattempo ho fatto anche 3 figli e mi sono dedicata alla famiglia, sono pur sempre una donna del sud» – rivela scherzando. Uno stop che non ha inciso sull’affetto dei suoi ammiratori. Attesi a centinaia domani sera per l’esibizione che arriva dopo il successo della produzione televisiva dedicata al fratello Gianni Bella, autore di alcune delle più belle canzoni della musica italiana. E Marcella Bella parla proprio del rapporto col fratello, con la musica e con il pubblico. «Ho rinunciato a molte cose in questi anni, a tourneè all’estero, ma andava bene così, poi ora ho avuto voglia di ricominciare e quest’anno abbiamo deciso di ripartire con i concerti da vivo, per me è come ricominciare da capo».

13621704_10209696590672949_371040625_oFisico ancora da ragazza, pantalone nero, occhiale allungato e collane al collo, con un look da giorno si presenta in spiaggia per raccontarsi un po’: «Con le Marche ho un buon rapporto, sono venuta tante volte, c’è gente semplice e affettuosa come piace a me. E spero che il pubblico mi regali quello che mi ha sempre dato. Nonostante i miei stop, perché un’artista non può per 20 anni essere sempre sulla cresta dell’onda, il mio pubblico mi ha aspettata e capito anche i cambiamenti. Nessuno poteva aspettarsi che “Nell’aria” fosse un successo e invece è stato così nonostante mi fossi presentata in una veste molto diversa da prima. Canto da 45 anni eh, un po’ di discontinuità non fa male». Un rapporto speciale quello con la musica e non potrebbe essere diversamente per chi è nata in una famiglia di autori e musicisti e per chi da ragazzina ascoltava solo musica blues, quella proposta dall’amato fratello Gianni. «Gianni scriveva canzoni meravigliose, capitava che mi dicesse: “Vieni qua senti un po’” e si metteva al pianoforte e mi faceva ascoltare “Io non so parlar d’amore”. Gli dicevo che era strepitoso e che volevo cantarlo io e invece mi deludeva e diceva: “No, no, questo è per Celentano”. Solo una volta sono riuscita a strappargli una canzone che aveva fatto per Mina. Lui con Mogol avevano preparato un testo e una musica per lei, che però la accolse in maniera un po’ freddina, loro la presero come un’offesa e così tornarono e mi regalarono “Senza un briciolo di testa”. Ero emozionatissima, per la prima volta cantavo una canzone di Mogol che parlava d’amore, per me scriveva solo testi che avevano a che fare col sesso». Dai ricordi ad oggi, dove il mondo della musica è cambiato, i talent prendono il posto della gavetta e personaggi il posto dei musicisti. «Il guaio è che oggi non ci sono più belle canzoni, solo pezzi – dice Marcella – però tra i giovani mi piace Emma, è brava, ha grinta e voce». Domani sera il concerto spettacolo dove riproporrà un repertorio di canzoni amatissime dal pubblico, anche se – confessa: «Non riesco a dire quale sia la mia preferita. Sono come figli, come fai a dire quale ami di più? Ognuna ha un significato. “Montagne verdi” è il primo impatto col successo, “Io domani” è la passione del primo amore, in fondo la regola è una sola sempre, seguire cuore e istinto».



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