Ok al consuntivo: utile per 7,6 milioni,
tagli al parco auto e al personale

MACERATA - Si riduce l'indebitamento, il disavanzo passa da 2,8 a 1,9 milioni. Contenuta la crisi di cassa del 2014, ridotte spese correnti ed investimenti. L'assessore Marco Caldarelli: "Atto estremamente positivo". Menghi attacca sul prepensionamento di 17 comunali: "Come si vogliono riorganizzare i servizi?" Replica Carancini: "Rabbia dei sindaci. Noi risparmiamo mentre lo Stato sfora". Passa la convenzione Apsp Ircr per un nuovo nido comunale a Villa Cozza
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L’assessore Marco Caldarelli espone il consuntivo 2015 al Consiglio

 

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Il sindaco Romano Carancini assiste alla presentazione della delibera

di Claudio Ricci

(foto di Lucrezia Benfatto)

Conti virtuosi per il Comune di Macerata. Il Consiglio ha approvato il Consuntivo 2015 con 18 voti favorevoli (maggioranza), 7 contrari (M5S, Forza Italia, Idea Macerata, Anna Menghi) e 1 astenuto (Maria Francesca Tardella). L’esercizio si chiude con 7,6 milioni di utile, 86% in più rispetto al 2014 e un minore disavanzo per 1,9 milioni. Rientra l’allarme rosso della crisi di cassa 2014, che aveva determinato uno sbilanciamento di 7 milioni ridotto oggi ad 1 milione di euro. Amministrazione virtuosa anche nel rispetto del patto di stabilità (2,8 i milioni accantonati rispetto agli 1,4 imposti dal Governo) e nella gestione dei mutui appena rinegoziata con un risparmio di 400mila euro. Approvato all’unanimità l’ordine del giorno proposto dal consigliere di Fi Andrea Marchiori sull’affidamento della riscossione dei crediti agli uffici interni piuttosto che ad Equitalia che ad oggi incassa poco rispetto all’entità delle pendenze.

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I banchi dell’opposizione- In prima fila Francesco Luciani, Andrea Marchiori Riccard Sacchi. In seconda fila Maurizio Mosca, Gabriele Mincio e Paolo Renna

Un via libera che da seguito alla segnalazione del revisore dei conti sulle difficoltà di esigibilità da parte dell’ente con solo 18 milioni incassati a fronte dei 28 previsti. «Questo bilancio è un risultato estremamente positivo – commenta l’assessore Marco Caldarelli –  Nonostante i minori trasferimenti in cui pesa il milione in meno dallo stato. L’indebitamento negli ultimi due anni è in calo. Cresce il debito assistito  e garantito da altri enti come la Regione.  Scendono anche gli interessi sul debito dal 3,14% al 3,03%”.

 

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Roberto Cherubini, Carla Messi, Marco Alfei del M5S e Anna Menghi

Tra le segnalazioni dei revisori, oltre alle difficoltà di riscossione dei crediti (Ministero di Giustizia e Università in cima alla lista nera), anche quella sulla riduzione di spesa nel parco autovetture. «A Macerata mancano da sempre – spiega Caldarelli – Abbiamo un parco auto vetusto composto dai mezzi degli uffici tecnici, della polizia municipale e dei servizi sociali ( in cui è compresa una fiat Multipla di rappresentanza). Già nel 2011 spesa ridotta del 70 % al massimo si può tentare di vendita qualche macchina vecchia». L’organo di controllo promuove invece l’amministrazione per la puntualità dei pagamenti e i risultati della gestione corrente.

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I consiglieri del Pd, in piedi il capogruppo Maurizio Del Gobbo

Critica Anna Menghi. Tra le questioni sollevate dall’ex sindaco quella di 17 dipendenti che dovranno andare in pensione anticipata: «Tra di loro c’è qualcuno che deve anticipare di parecchio e pare che ci sia una penalizzazione nella pensione percepita. In che direzione sta andando la riorganizzazione dei servizi e del personale?», chiede Menghi, facendo accenno ad una possibile esternalizzazione dei servizi cimiteriali.  Incentrate invece sugli investimenti le perplessità di Marchiori: «L’indebitamento attuale è pari al 2008. Se le previsioni verranno confermate, nei prossimi anni ci troveremo con un indebitamento per mutui per cui dovremmo prelevare dalle spese correnti, con una riduzione degli investimenti. a meno che non si decida di coprirli con accensione nuovi mutui».

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I consiglieri Udc Ivano Tacconi e Marco Foglia

Parla di «azione amministrativa corretta» e «valore politico profondo della delibera» il sindaco Romano Carancini: «Questi dati danno la misura di un percorso contabile che ci fa recuperare sotto molti punti di vista. Danno la risposta dell’amministrazione verso la correttezza delle previsioni e il miglioramento di alcune voci. Inoltre gli obiettivi sono stati rispettati e c’è una soddisfazione politica rispetto al quadro generale».

 

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Gabriella Ciarlantini (Macerata Bene Comune) e David Miliozzi (Pensare Macerata)

Sul prepensionamento del personale Carancini risponde: «Da un lato c’è un vincolo normativo sul costo del personale. Dall’altro il paletto del turn over che prevede una sola assunzione ogni quattro pensionamenti». Il sindaco tocca poi il tema della riorganizzazione dei servizi: «Ci stiamo riflettendo, per capire quali settori possano essere privilegiati rispetto ad una scelta pubblica. C’è il rischio su alcuni servizi che l’amministrazione non sia più in grado di renderli in maniera efficace ed economica. Su questo c’è rabbia da parte dei sindaci. Mentre lo Stato continua a sforare sulla spesa pubblica gli enti locali continuano a risparmiare». Sulla parte degli investimenti: «L’indebitamento si riduce proprio per la riduzione degli investimenti che vanno sostenuti in base ad una serie di benefici futuri. Non è stata una nostra scelta ma imposta dal patto di stabilità. Un danno questo per la città e per il tessuto imprenditoriale. Purtroppo i rischi di default sono aumentati in maniera esponenziale ma qui c’è stata una classe dirigente burocratica estremamente corretta».

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Gli assessori Mario Iesari e Stefania Monteverde

Passa anche la convenzione con Apsp Ircr sulla collocazione di un nuovo nido comunale a Villa Cozza. La delibera è stata approvata con 21 sì (maggioranza più Carla Messi e Roberto Cherubini del M5S) e 2 astenuti (Maurizio Mosca di Città Viva e Anna Menghi) «Un progetto a cui abbiamo lavorato negli anni con l’azienda dei servizi alla persona -ha detto l’assessore Stefania Monteverde – e che implementa il percorso nidi. Oggi il comune mette a disposizione 5 asili per 128 bambini coprendo il 30% dei nati, a fronte di una quota imposta dall’Ue del 33%.  Questa delibera ci permette di avere un numero maggiore di posti nido. C’ è inoltre un bacino d’utenza interessante delle donne lavoratrici dell’Asur. Il nuovo nido a gestione comunale accoglierà 21 posti di cui 8 riservabili a personale Ircr».



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