
L’incidente mortale al casello di Cotignola

I soccorsi dopo lo schianto
di Marina Verdenelli
Schianto mortale alla barriera autostradale di Ravenna, coinvolta una famiglia di Potenza Picena. Padre, madre, figlia e il compagno di quest’ultima, stavano viaggiando a bordo di una Toyota Avensis quando la vettura è finita contro i divisori del casello, in uscita, lungo la A14 bis di Cotignola. Morto il compagno della figlia della coppia, un 41enne americano, Christopher Isamu Schaefer. Un tratto già segnato da una morte violenta, lo scorso 15 agosto, e che ha visto sempre coinvolta la provincia di Macerata. Il giorno di Ferragosto infatti due giovani maceratesi sono finiti, sempre allo stesso casello, contro l’auto di una famiglia di Modena che era ferma per ritirare il biglietto. Due persone, padre e figlio, di Caltanissetta, persero la vita (leggi l’articolo). Attorno alle 12 di oggi di nuovo una tragedia. Stando alle prime notizie marito e moglie di Potenza Picena, Giuseppe Svampa lui, 70 anni, 65 anni lei, erano andati all’aeroporto Marconi di Bologna a prendere la figlia, 33 anni e il suo compagno americano. La 33enne e l’americano infatti risiedono da tempo a Seattle, negli Stati Uniti, città di origine del 41enne. Sulla strada del ritorno il dramma. Poco prima del casello la Toyota ha perso il controllo ed è piombata contro la barriera autostradale. Al volante il 70enne. Un impatto violentissimo. Feriti in maniera non gravi padre, madre e figlia. Morto il compagno della giovane. Il 41enne ha riportato un grave trauma cranico. Sul posto è intervenuta anche l’eliambulanza ma le operazioni di soccorso sono state inutile. Rianimato l’uomo è deceduto poco dopo l’arrivo dei sanitari. Portati al pronto soccorso di Lugo i tre feriti. Da Potenza Picena è partito un parente per raggiungere i tre in ospedale. Sono in corso gli accertamenti, da parte della polizia stradale di Lugo intervenuta per i rilievi, per stabilire la causa della perdita di controllo dell’auto. Non è escluso un malore del conducente.
(Foto di Massimo Argnani)





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