Famiglia sfrattata, gara di solidarietà
“Il Comune dia una casa popolare”

MACERATA - L'appello di Stefania Raimondi ha fatto breccia in molti maceratesi che hanno offerto aiuto. Casa Pound ha organizzato una colletta alimentare interna: "Ha pagato per 17 anni tasse e contributi, ora lo Stato deve dare una soluzione"
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Stefania Raimondo

Stefania Raimondi

Stefania Raimondi

Stefania Raimondi e Stefano Giunta

di Alessandra Pierini

I maceratesi hanno dimostrato ancora una volta la loro vocazione alla solidarietà. Lo hanno fatto nei giorni scorsi rispondendo con mail, manifestazioni di affetto, proposte, suggerimenti all’appello di Stefania Raimondi, 53enne di Macerata che dalle pagine di Cronache Maceratesi ha espresso la sua disperazione per uno sfratto esecutivo che mercoledì costringerà lei, disoccupata, il suo compagno che ha un lavoro precario di due mesi, la figlia sedicenne e il loro cagnolino in mezzo alla strada (leggi l’articolo).
«Vivevo in questo appartamento da tre anni – ripercorre la sua storia Raimondi – abbiamo sempre pagato l’affitto ma dopo un anno di mancato pagamento, lo scorso giugno abbiamo ricevuto lo sfratto esecutivo. Abbiamo chiesto aiuto al Comune che mi ha proposto di passare il pagamento dell’affitto al Gus. L’associazione ha chiesto al proprietario una riduzione del canone ma non ha voluto accettare. Ho lavorato per 17 anni in ospedale, pagato tasse e contributi e ora che sono io ad avere bisogno mi mettono in mezzo alla strada».

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L’incontro organizzato oggi pomeriggio da Casa Pound

Raimondi è molto preoccupata per la figlia che sta soffrendo questa situazione  e mostra anche la proposta ricevuta dal Comune: «Volevano ospitarci in una casa famiglia ma non ho potuto accettare. Non posso portare mia figlia e il mio cane che fa parte della famiglia in una struttura del genere».
Al fianco di Stefania Raimondi si è schierata anche Casa Pound che ha organizzato al suo interno una colletta alimentare con la quale la famiglia potrà mangiare per un paio di settimane. Il responsabile del movimento Stefano Giunta chiede al Comune di Macerata di trovare una sistemazione per la famiglia: «Vivono a Macerata da generazioni, finchè hanno potuto hanno pagato le tasse e ora l’amministrazione non può proporre una soluzione indecorosa come quella della casa famiglia. Chiediamo che a questi italiani venga messa disposizione una casa popolare. Chiedono anche un lavoro. Noi stiamo già facendo qualcosa ma deve essere lo Stato attraverso  l’ente preposto ad intervenire».

(foto di Lucrezia Benfatto)

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Stefania Raimondi e Carlo Gasparetti

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