I numerosi incarichi di Mario Pompei,
segnalazione all’Anticorruzione

Valutare eventuali conflitti di interesse, questo quanto viene chiesto in una lettera inviata all'Anac, l'associazione presieduta da Raffaele Cantone. Il dirigente regionale è direttore dell'Arpam e ad interim del servizio Infrastrutture, trasporti ed energia. Di recente è stato nominato responsabile unico del procedimento per la costruzione dei nuovi ospedali, per il recupero del teatro Vaccaj di Tolentino, dell'eremo di Valleremita, della costruzione del nuovo ospedale all'Aspio-Camerano e della localizzazione del nuovo ospedale Marche Nord

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Mario Pompei

Mario Pompei

di Monia Orazi

Possibile conflitto di interessi nella posizione dell’ingegnere Mario Pompei, 64enne dirigente regionale di recente riconfermato alla guida dell’Arpam dal presidente della Regione Luca Ceriscioli (leggi l’articolo). Lo hanno segnalato in una lettera inviata all’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) alcuni cittadini, rilevando come la dirigenza ad interim del servizio regionale Infrastrutture, trasporti ed energia, che comporta interventi sull’iter che autorizza le centrali a biogas, mal si concilia con il ruolo di prevenzione e controllo svolto dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale, che sulle centrali già esistenti è chiamata a fare controlli, come evidenziato un anno fa dai comitati anti-biogas della provincia di Macerata (leggi l’articolo).

Nella sua risposta l’Anac, pur non rilevando incompatibilità tra gli incarichi del dirigente regionale, ha affermato che chiederà informazioni al responsabile della prevenzione della corruzione (Rpc) della Regione, per valutare l’eventuale conflitto di interessi. Di recente la riconferma di Ceriscioli ha prorogato di altri tre anni il ruolo di direttore generale dell’Arpam per Pompei, motivato con l’ottica di contenimento della spesa pubblica. Nella lettera si segnala anche all’autorità diretta da Raffaele Cantone “la sussistenza di una presunta situazione di incompatibilità, tra l’incarico di direttore generale di un ente di diritto pubblico di livello regionale e quello di dirigente ad interim di alcune strutture dirigenziali della Regione Marche”.

Pompei ricopre attualmente la funzione di dirigente del servizio infrastrutture, trasporti ed energie; dirigente posizione funzionale autorizzazioni elettriche; dirigente posizione funzionale edilizia sanitaria ed ospedaliera presso l’Ars (Agenzia regionale sanitaria); dirigente posizione funzionale forestazione del servizio agricoltura, forestazione e pesca. Laureato in ingegneria civile, ha lavorato come libero professionista in imprese private dal 1979, è iscritto all’albo degli ingegneri della provincia di Macerata dal 2004, mentre l’inizio della carriera come dirigente pubblico risale al primo luglio 1997 al comune di Macerata come dirigente responsabile dell’ufficio Lavori pubblici, ricoperto sino al gennaio del 1998, data in cui passa al comune di Serravalle di Chienti come responsabile della ricostruzione post-sisma e dirigente dell’ufficio tecnico comunale.

Dal luglio 2004, sotto la giunta regionale guidata da Vito D’Ambrosio, approda in Regione con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa sino al novembre 2005 per la ricostruzione post-sisma, dal primo dicembre 2005 quando presidente della Regione è Gian Mario Spacca, diventa dipendente regionale a tutti gli effetti, assumendo diverse funzioni nel tempo. Per la Regione di recente è stato nominato responsabile unico del procedimento per la costruzione dei nuovi ospedali, per il recupero del teatro Vaccaj di Tolentino, dell’eremo di Valleremita, della costruzione del nuovo ospedale all’Aspio-Camerano e della localizzazione del nuovo ospedale Marche Nord. “Quanto al fatto che l’interessato, oltre ad avere più di un interim, in difformità da quanto previsto nella norma regionale, non potrebbe a tempo pieno soddisfare gli incarichi ricoperti, e in alcuni casi tali duplicazioni di incarico potrebbe determinare ipotesi di conflitto di interessi, si rappresenta che le prospettate ipotesi di conflitto di interessi devono essere rimesse al responsabile della prevenzione della corruzione, ai fini di una sua valutazione”, scrive l’Anac nella lettera di risposta alle segnalazioni dei cittadini.


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