Leopolda, il ministro Boschi:
“Calderoli non ci fermerà”
Comi: “Avanti con la schiena dritta”

ANCONA - La responsabile delle Riforme del governo Renzi al teatro Le Muse ha affrontato le questioni del momento: Senato, ripresa economica e patto di stabilità. Il segretario regionale del Pd ha sottolineato l'importanza dell'evento marchigiano: «Un laboratorio per raccogliere idee e proposte, ma anche per scovare talenti e nuove energie»
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Il ministro Boschi con il segretario regionale del Pd Comi

Il ministro Boschi con il segretario regionale del Pd Comi

Riforma del Senato, ripresa economica e Patto di stabilità sono i temi affrontati dal ministro Maria Elena Boschi, oggi ad Ancona per la “Leopolda Marche”, appuntamento che il segretario regionale del Pd Francesco Comi ha definito «un laboratorio prezioso per raccogliere idee e proposte, ma anche per scovare talenti e nuove energie per il Partito Democratico».
La terza edizione della Leopolda ha visto al teatro Le Muse la partecipazione massiccia degli aderenti al partito e il ministro Boschi ha approfittato della platea per parlare del tema caldo della riforma del Senato. «Sono sicura che anche questa volta Calderoli non ci fermerà. Io non credo nel ruolo di un Senato che sia quello di generare in automatico degli emendamenti. Secondo me – ha aggiunto – alla fine il cervello di un uomo sarà sempre più forte del cervello di un pc. Quindi troveremo una soluzione. Abbiamo da confrontarci ormai con 75 milioni di emendamenti della Lega che non sono pochi, ma io confido che ci siano le soluzioni nel regolamento, anche per una mole di emendamenti che è un inedito nella storia della Repubblica».

Boschi è intervenuta anche sulla ripresa economica: «Stiamo rimettendo in piedi il Paese e che i primi risultati comincino ad arrivare non lo diciamo noi, lo dicono i dati dell’Istat, della Cgia di Mestre, della Banca d’Italia, di Confcommercio. Dati oggettivi che ci dicono che, dopo dieci anni nei quali abbiamo perso un milione di posti di lavoro, oggi non siamo ancora riusciti a recuperarli tutti, ma in un anno abbiamo avuto 247mila posti in più».

Alla richiesta di un allentamento del Patto di stabilità per i Comuni virtuosi ribadita oggi, a margine della Leopolda Marche, dal sindaco di Senigallia e presidente dell’Anci Marche Maurizio Mangialardi e dal governatore Luca Ceriscioli, il ministro ha risposto con un «Vedremo, stiamo valutando che cosa si può fare».

Il segretario del Pd Comi ha invece sottolineato l’importanza dell’appuntamento: «La Leopolda non è un organo politico, in cui parlare di dinamiche ed equilibri interni di partito, ma di riforme, di coraggio, di prospettive future. Un luogo in cui, in linea anche con quanto contenuto nel documento approvato nell’ultima direzione regionale del Pd, riconfermare sostegno e fiducia al governo Renzi. Un governo che, sulla scia delle riforme, ha davvero cambiato marcia e verso al nostro Paese. Come Renzi, anche noi dobbiamo andare avanti con la schiena dritta, forti di quanto già messo in campo e realizzato e fiduciosi di quanto ancora potremo fare. Con il contributo ed il coinvolgimento di tutti.  Proprio per questo invito alla condivisione, la Leopolda è davvero un’occasione preziosa di incontro. E ringrazio gli onorevoli Carrescia e Morgoni per aver offerto questa opportunità alla comunità marchigiana. Un grazie particolare al ministro Maria Elena Boschi, che nell’arco di quattro mesi è venuta due volte nella nostra regione, incoraggiandoci a non avere paura di lottare per cambiare il Paese».



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