Scuola, la lotteria delle cattedre
“Io precario a 58 anni, sono rassegnato”
“Io mamma, con un futuro a Bergamo”

CAOS INSEGNANTI - Oggi all'Itas di Macerata l'assegnazione degli incarichi annuali. Le storie di due prof: il civitanovese Umberto Tocchetto ("Ho iniziato con le supplenze nel 1982 e continuo a vivere senza certezze") e Tamara Santamarianova, 43enne di Cingoli ("Ho un bambino di sei anni e con un trasferimento in Lombardia mi costringono a cambiare anche la sua vita")
- caricamento letture
Nomina docenti4

Insegnanti in attesa per le nomine degli incarichi annuali all’Itas Ricci

Nomina docenti7

Umberto Tocchetto, 58 anni di Civitanova, insegnante di educazione fisica, firma l’incarico che gli è stato assegnato per il prossimo anno scolastico

 

di Sara Santacchi

Il mese di settembre si traduce con scuola per migliaia di studenti che si preparano ad iniziare un nuovo anno alle prese con libri e interrogazioni. Per altrettante centinaia di insegnanti, invece, settembre significa dubbio, incertezza e la speranza di potersi guadagnare una supplenza o mettere fine agli incarichi annuali. E’ il dramma dei precari che si rinnova ogni anno a poche settimane dall’inizio della scuola. Giornate intense, come quella di oggi all’Itas Ricci di Macerata dove si sono svolte le nomine. Attese per le assegnazioni degli incarichi e lunghe graduatorie che si tentano di scalare.

Lo sa bene Umberto Tocchetto, civitanovese, insegnante di educazione fisica e tra i precari storici della provincia che a 58 anni ha acquisito questa mattina l’ennesima nomina annuale (fino al 30 giugno). “Mi sono laureato nel 1981 col massimo dei voti e dai primi mesi del 1982 insegno – racconta – Ho iniziato con le supplenze e, ad oggi, la situazione non è cambiata”. Come lui in tanti in questi giorni sono in fila per ottenere un posto tra le scuole primarie e secondarie della provincia, che possa garantire almeno per un anno ore preziose, oltre che per il lavoro, per fare punteggio.

Nomina docenti8“Non sono rientrato nella fase A e B che permette di ottenere un incarico a tempo indeterminato, ma per fortuna – esclama Umberto Tocchetto – A 58 anni è vero che non è facile essere ancora un precario, ma pensare di dover andare a insegnare a Venezia, Rieti, La Spezia o chissà dove è impensabile. Dovrei cambiare completamente la mia vita. Ormai ho tutto qui: i miei affetti, la mia casa,  e pensare da un momento all’altro alla mia età di andare a duecento o trecento chilometri non è più possibile”.

Umberto Tocchetto

Umberto Tocchetto

Tocchetti ha ottenuto la cattedra alla scuola media Mestica e Annibalcaro a Civitanova e sarà lì fino a giugno. “Trent’anni fa quando ho iniziato le supplenze ho preso anche l’abilitazione per la scuola secondaria sperando che potesse velocizzare le cose. Ho fatto concorsi e girato praticamente tutta la provincia distruggendo diverse auto a forza di fare chilometri sulla strada. Oggi sono ancora nella stessa situazione. Ovviamente mi piacerebbe mettere fine al precariato, ma non a queste condizioni. Con la nuova riforma possiamo essere mandati da un giorno all’altro, in tutta Italia. E’ questo il dramma dell’insegnamento in Italia: non si hanno certezze”.

Il 58enne vive serenamente ormai questa condizione: “Diciamo anche rassegnato. Ci sono insegnanti che a 60 o 66 anni sono entrati di ruolo. Fino a qualche anno fa – spiega – eravamo licenziati anche durante le vacanze di Natale e Pasqua così lo Stato risparmiava i soldi dello stipendio in quei giorni in cui non lavoravamo e riassunti dopo le vacanze. Comunque – conclude Tocchetti – la vivo così solo perchè non ho figli altrimenti sarebbe stato ancora tutto più drammatico”.

Tamara Santamarianova, 43enne di Cingoli, insegnante di sostegno ha ottenuto l'assegnazione dell'incarico a tempo indeterminato in provincia di Bergamo

Tamara Santamarianova, 43enne di Cingoli, insegnante di sostegno ha ottenuto l’assegnazione dell’incarico a tempo indeterminato in provincia di Bergamo

Diversa è la storia di Tamara Santamarianova, 43enne, per la quale il 2 settembre è finito il precariato con l’assegnazione dell’incarico in provincia di Bergamo. Insegnante di sostegno di Cingoli, Tamara è mamma di un bambino di sei anni. “Per il momento il trasferimento è rimandato di un anno – spiega – perchè ho ottenuto una supplenza all’istituto comprensivo Paladini di Treia, che mi permette di posticipare l’assegnazione a Bergamo fino all’1 luglio del prossimo anno. E’ un caos totale. Se fossi stata single, non avrei avuto problemi e mi sarei riadattata anche alla nuova realtà, ma con un bambino, decidere di trasferirsi a Bergamo significa cambiare anche la sua vita. Dovrò rifletterci. Il problema, tra gli altri, è che non abbiamo alternativa. Una volta che sono stati assegnati gli incarichi a tempo indeterminato, se si rinuncia automaticamente si è depennati da tutte le liste e si abbandona l’insegnamento”.

Se, dunque, da una parte c’è un sospiro di sollievo per un precariato durato “solo” otto anni, dall’altra si innescano meccanismi e dinamiche difficili da affrontare. “Quando ho fatto la domanda, sapevo che sarei potuta andare incontro a assegnazioni lontane da casa, ma non così. Ero al punto, però, in cui o decidevo di cambiare lavoro o di rischiare”.

Come pensa di organizzarsi con suo figlio, quindi? “Al momento non so. Sono separata, ma mio figlio vede spessissimo il papà e togliergli questa abitudine mi sembra bruttissimo. D’altro canto, però, se dovessi andare a Bergamo per tre anni, non vedrei alternativa al trasferimento. E’ tutto incerto. Ad oggi si parla di 180 giorni scolastici di prova al termine dei quali si può chiedere il trasferimento. Se fosse così, mi sacrificherei di più io, lasciando mio figlio qui con i nonni e il padre e cercherei di tornare giù ogni fine settimana. Ogni decisione, però, è difficile da prendere e soprattutto non sappiamo neanche con quale criterio decidano di mandarci in un posto o nell’altro per cui dobbiamo vivere giorno per giorno, ma per una mamma non è facile”.

Nomina docenti5

Le nomine degli incarichi annuali questa mattina all’Itas Ricci

 

Nomina docenti6

Nomina docenti

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X