Corvatta non cede sul crematorio:
“Decisione di tutti, andiamo avanti”

CIVITANOVA - Il primo cittadino dalla Svezia dove si trova in villeggiatura fa sapere che la struttura si farà: "Non ci sono motivi per rivedere la decisione della maggioranza. Se Angelini sfiducia me, sfiducia tutti". Ivo Costamagna: "Ho votato a favore, il dibattito è strumentale alla polemica"
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Tommaso claudio corvatta

Il sindaco di Civitanova Tommaso Claudio Corvatta

di Marco Ribechi

«Se Angelini sfiducia me sfiducia tutti». Con queste parole interviene sulla questione dell’impianto crematorio il sindaco di Civitanova Tommaso Corvatta, raggiunto al telefono dalla Svezia dove si trova in villeggiatura. La dichiarazione del primo cittadino arriva dopo la doccia fredda di ieri sera quando, all’assemblea del comitato “No crem” con i residenti di Civitanova Alta, il vice presidente del consiglio comunale Daniele Maria Angelini ha posto un secco no sulla possibilità di costruire l’impianto (leggi l’articolo).  «E’ un argomento di cui si è discusso in consiglio comunale – continua Corvatta – votato dalla maggioranza, non è una decisione mia individuale. Costamagna e Angelini mi avevano parlato della loro perplessità ma non è possibile rifare riunioni di maggioranza perché qualcuno era assente. E’ stato votato e accettato tutti insieme».

Ivo Costamagna, presidente del consiglio comunale di Civitanova

Ivo Costamagna, presidente del consiglio comunale di Civitanova

Anche Costamagna interviene dopo l’assemblea di ieri sera e le dichiarazioni di Angelini da cui prende le distanze. «Non è vero che non sapevo del progetto – dichiara il presidente del Consiglio – Sono quattro mesi che se ne parla, ma lo abbiamo tenuto fermo per un po’ per fare delle riflessioni in merito, soprattutto sull’eventuale bando per l’assegnazione. Detto questo il dibattito sta diventando strumentale e polemico creando inutili allarmismi. D’altra parte è sbagliato anche non prendere in considerazione la protesta dei cittadini che se propongono un tavolo di discussione per valutare alternative, anche in merito alla collocazione, andrebbero ascoltati e accolti dalla giunta. Non mi è piaciuto però lo sgarro istituzionale da parte del comitato di non spostare la discussione visto che il sindaco non poteva essere presente perché significa rimanere arroccati nelle proprie posizioni». Il sindaco ribadisce l’intenzione di portare avanti l’operazione forno crematorio senza rivedere le decisioni già prese: «Continueremo a fare quello che è stato preannunciato. Non mi risulta che ci siano dei motivi per bloccare la maggioranza quindi proseguiremo per la nostra strada e andiamo avanti sul crematorio. Poi se subentreranno delle ragioni concrete per rivedere il progetto se ne discuterà di nuovo ma al momento non ne risulta nessuno».

 



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