“Niente profughi alle ex Casermette”
Forza Nuova scende in piazza

MACERATA - Il coordinatore Tommaso Golini, ricevuto in Prefettura, ha chiesto chiarimenti sui richiedenti asilo politico: "Ci hanno rassicurato che la vecchia caserma della guardia di finanza non sarà destinata all'accoglienza". Il consigliere comunale di Ripe San Ginesio Paola Emiliozzi denuncia: "Fastidi tra i residenti vicini all'hotel Le Grazie che ospita immigrati"
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Forza Nuova Macerata_Foto LB

La manifestazione dei militianti di Forza Nuova in piazza della Libertà (foto Benfatto)

 

di Claudio Ricci

Prima i profughi italiani”. E’ questo lo striscione provocatorio con cui stamattina sono scesi in piazza i militanti di Forza Nuova a Macerata. «Stiamo manifestando per i 35 euro al giorno dati ai richiedenti asilo politico mentre per i cittadini italiani che soffrono lo Stato non stanzia nulla», ha detto il coordinatore provinciale Tommaso Golini, dopo essere stato ricevuto in prefettura dal vice prefetto vicario Rosalia Mazza, insieme al consigliere comunale di Ripe San Ginesio Paola Emiliozzi. «Abbiamo chiesto le cifre di quelli che arrivano in provincia di Macerata ma non ci hanno saputo dare un numero preciso di quanti sono destinati ad ogni comune. Ci hanno rassicurato invece sul fatto che l’ex caserma della Guardia di Finanza di Macerata non sarà destinata a centro di accoglienza come avevamo sentito dire dopo la sua dismissione. Per ciò che riguarda i 35 euro al giorno ci si nasconde sempre dietro al fatto che sono fondi europei. Noi ci chiediamo perchè non vengano stanziati per i “profughi italiani”. Vale a dire gli oltre 3,5 milioni di disoccupati o le decine di migliaia di famiglie sfrattate che dormono in auto o si organizzano in veri e propri campi profughi improvvisati come avviene a Roma senza luce e acqua corrente. Vogliamo aiuti per gli italiani in difficoltà».

 

golini emiliozzi

Il consigliere comunale di Ripe Paola Emiliozzi e il coordinatore di Fn Tommaso Golini

Più specifiche le richieste del consigliere di opposizione di Ripe San Ginesio che ha portato all’attenzione del vice prefetto la situazione dell’hotel Le Grazie attualmente adibito all’accoglienza dei rifugiati. «Quella struttura insiste su tre paesi – dice Emiliozzi – Ripe, Loro Piceno e Colmurano. In prefettura non ci hanno dato un numero preciso degli ospiti ma di sicuro sono molti e quasi interamente uomini. Altra preoccupazione riguarda  le problematiche registrate da alcuni residenti nella zona. Accade spesso che gruppi considerevoli si spostino dalla struttura a piedi per andare verso Ripe o Loro. Spesso lo fanno di notte camminando in mezzo alla strada (la statale 78 molto trafficata) senza giacche catarinfrangenti e in maniera disordinata. Inoltre, molte volte in stato alterato dagli alcolici che comprano in paese, fanno rumore, creano fastidi, urinano per strada e stazionano, parlando a voce alta, davanti all’ingresso delle abitazioni con conseguente preoccupazione dei residenti».
Dopo il sit in di settimana scorsa a San Severino e quello di oggi a Macerata, i militanti di Forza Nuova manifesteranno anche a Loro Piceno proprio davanti all’hotel Le Grazie nei prossimi giorni. «Il 30 aprile il consiglio comunale di Ripe ha bocciato una mia mozione in cui chiedevo all’amministrazione un’ordinanza contro l’assembramento caotico e l’istituzione di un servizio navetta per il trasporto dall’hotel al paese – ha continuato Emiliozzi – La risposta dell’amministrazione è che verranno adottate opportune ordinanze solo a seguito di denunce scritte dalla popolazione. Ma la gente ha paura di denunciare».



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