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Svolta per la Ceccotti,
il Comune partecipa all’asta per l’acquisto

CIVITANOVA - Il sindaco con una delibera di giunta dà mandato all'Atac di presentare un'offerta per il lotto tre dell'area in vendita dopo il fallimento della Prica Immobiliare. Oggi l'apertura delle buste. In svendita a 402mila euro c'erano oltre 20mila mq di area

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L'area Ceccotti

L’area Ceccotti

di Laura Boccanera

Colpo di scena nell’affaire Ceccotti: il Comune partecipa all’asta romana. Con una delibera di giunta l’amministrazione ha dato mandato all’Atac di competere con i privati nell’asta relativa al fallimento della Prica immobiliare. Ieri scadeva il termine per la presentazione delle offerte e oggi alle 12 si apriranno le buste per capire chi si aggiudicherà il famoso lotto 3.  Si tratta, come ampiamente scritto in alcune puntate precedenti, di un manufatto di 477 mq con corte esclusiva di 5.900 mq e un’area urbana di 11.552 mq. La curatela fallimentare ha stimato tutto questo comparto, comprese alcune particelle minori 402.200 euro. Una svendita (leggi l’articolo) considerando che la corte di Appello di Ancona neanche tre mesi fa aveva stimato una particella di 3.630mq almeno un milione e mezzo di euro. L’immobile oltretutto è compreso nel piano di ridefinizione urbanistica progettato recentemente dall’amministrazione. Un’area insomma su cui gravitano interessi immensi, capitali e una valanga di soldi. E l’amministrazione ha deciso di non lasciare nulla di intentato: la partecipazione all’asta rappresenta un evidente segnale di disturbare i piani di un privato che potrebbe acquistare ad un prezzo stracciato per poi veder capitalizzare la rendita. Tra le varie destinazioni di quella vasta zona c’è quella di parcheggio pubblico e da qui la possibilità per l’Atac di partecipare all’asta viste le nuove finalità che la partecipata assumerà nell’ambito della razionalizzazione delle municipalizzate. E non è forse un caso che poco prima della richiesta di concordato fallimentare della Prica, la “Depositi e vendite” ha stipulato un contratto di affitto per l’area del parcheggio pari a 3.600 euro annue (leggi l’articolo). La società è nata con una tempistica insolita visto che si è costituita proprio il giorno prima della stipula del contratto e che ne sono soci una fiduciaria bancaria e un privato, Walter Montanari. Non è escluso che la stessa Depositi e vendite abbia partecipato all’asta e dovrà giocare al rialzo col Comune. Un coup de théâtre probabilmente inaspettato e che non mancherà di riservare sorprese.



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