Peculato, assolto il maresciallo Verna
“Ha pianto, era sotto accusa da 6 anni”

APIRO - Era accusato di aver utilizzato una stanza e la corrente elettrica della caserma, rischiava di perdere il lavoro. Il suo legale: "Si metteva per strada una famiglia, e per cosa?"
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L'avvocato Andrea Natalini

L’avvocato Andrea Natalini

E’ scoppiato in lacrime dopo la lettura della sentenza che lo ha assolto con formula piena dall’accusa di peculato: per il maresciallo Raffaele Verna, ex comandante della stazione di Apiro e ora in servizio a Jesi, oggi pomeriggio si è chiusa una vicenda giudiziaria iniziata nel 2009. «E’ comprensibile la sua reazione, rischiava di perdere il suo lavoro con una condanna, bisogna viverci per tutti questi anni con quella paura» dice l’avvocato Andrea Natalini, difensore di Verna. Il legale aggiunge «Andavamo a mettere per strada una famiglia per cosa? Perché ha utilizzato una stanza della caserma (di Apiro, ndr) che era attigua al suo appartamento? L’uso della stanza era consentito e non ha recato alcun danno economico. Sì, qualche volta ci ha appoggiato un abito, o qualche bottiglia, ma era consentito. Per il reato di peculato bisogna individuare un danno economico, cosa che in questo processo non è stato fatto». Una seconda contestazione era relativa all’utilizzo della corrente elettrica della caserma: «abbiamo dimostrato che il consumo di energia era collegato a prese elettriche dell’alloggio di servizio e che le bollette le ha pagate il mio cliente». Il pm Enrico Riccioni aveva chiesto per Verna la condanna a 3 anni e sei mesi. Il tribunale di Macerata ha invece deciso per l’assoluzione «perché il fatto non sussiste».

(Gian. Gin.)



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