Macerata blindata
per il corteo “fantasma”
di Forza Nuova

ORDINE PUBBLICO - Uomini e mezzi antisommossa hanno presidiato il centro storico dove dalle 16 era prevista una manifestazione del movimento di ultradestra che si è limitata a due banchetti per raccogliere firme. Il coordinatore Tommaso Golini: "Divieto dell'ultima ora a causa della turbativa che avremmo potuto arrecare alle primarie del Pd e allo shopping"
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Agenti in tenuta antisommossa in piazza della Libertà

di Claudio Ricci

Una città blindata. Così si è presentata Macerata oggi pomeriggio ai frequentatori del centro storico. Mezzi corazzati e uomini in tenuta antisommossa hanno presidiato da stamattina piazza della Libertà, via Gramsci e piazza Vittorio Veneto per vigilare sul corteo che Forza Nuova avrebbe dovuto fare a partire dalle 16 sul tema della sicurezza. I manifestanti, poco più di una ventina di persone provenienti anche da fuori Macerata avrebbero dovuto sfilare attraverso corso della Repubblica fino a sotto il palazzo municipale. Una manifestazione che in realtà non si è svolta perché vietata da un provvedimento della questura. I militanti si sono limitati a presidiare due banchetti, in piazza Battisti e in piazza Vittorio Veneto in cui hanno raccolto le firme per la petizione #tempodicasa, per la modifica della legge sugli alloggi popolari con prelazione per i cittadini italiani.

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Anche il presidente Anpi Lorenzo Marconi oggi pomeriggio in piazza della Libertà

 

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Il gruppo di Forza Nuova

Una cautela quella adottata dalla questura che non  è sembrata così eccessiva quando intorno alle 17,30 alcuni ragazzi del centro sociale Sisma di matrice politica opposta a quella di Forza Nuova si sono radunati in centro per poi passare di lì a poco davanti ai gazebo dei militanti di estrema destra. Senza però che succedesse niente. Il rischio temuto era il ripetersi degli scontri avvenuti in occasione del corteo organizzato nel 2012 proprio da Fn (leggi l’articolo). Diverse le motivazioni addotte dall’ordinanza che ha vietato al candidato sindaco Tommaso Golini e ai suoi di sfilare per il centro cittadino.«La questura ha vietato la manifestazione giovedì pomeriggio – racconta Golini mostrando il documento- quando invece abbiamo fatto richiesta il 12 febbraio. Tra i motivi riportati nel provvedimento la turbativa di manifestazioni previste in centro per il ballottaggio delle primarie del Pd, il disturbo delle famiglie nel sabato di shopping, la richiesta di suolo pubblico da parte di associazioni a noi antagoniste come Arci o Anpi  e ancora la presenza di cantieri dove prendere oggetti atti a causare disordine pubblico. In realtà si tratta di una vera e propria censura politica». Una beffa per i militanti che manifestavano proprio sul tema della sicurezza in città: «Abbiamo organizzato il corteo in centro proprio perché volevamo sensibilizzare sulla sicurezza in centro e nella città, altrimenti lo avremmo fatto all’Abbadia di Fiastra, chiamandolo, “scampagnata per la sicurezza”».

Momenti di tensione, i membri del centro sociale Sisma sfilano davanti al banchetto di Fn in piazza Vittorio Veneto

Momenti di tensione. I membri del centro sociale Sisma sfilano davanti al banchetto di Fn in piazza Vittorio Veneto

«Il tema ci sta particolarmente a cuore e su questo ho impostato vari punti del mio programma per Macerata – spiega Golini – Un comitato permanente per la lotta alla droga nelle scuole, repressione dei venditori abusivi elemento di disturbo per i cittadini soprattutto nel mercato del mercoledì, maggiori controlli con una polizia che sia percepita come forza di sicurezza, abolire l’ufficio immigrazione perchè è giusto che gli immigrati sbrighino le pratiche burocratiche come fanno tutti gli italiani e la campagna #tempodicasa. Su quest’ultimo tema, a breve consegneremo le firme in Regione per la modifica della legge 36. Per quello che riguarda Macerata al posto dei fantasmagorici parcheggi del centro storico vorremmo costruire case popolari a cui accedere con un bando parallelo a quello dell’Erap in cui il requisito principale sia proprio la cittadinanza italiana». Critico sul divieto last minute della manifestazione il coordinatore regionale di Fn Davide Di Tommaso: «Quello della questura è un tentativo di censura politica del nostro candidato alle comunali».

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Polizia e Carabinieri hanno presidiato il centro storico

 

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Il coordinatore regionale di Fn, Davide Di Tommaso con Tommaso Golini

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Il banchetto allestito in piazza Vittorio Veneto

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