“Agricoltore custode del territorio”,
è legge della Regione

I LAVORI DELL'ASSEMBLEA - Approvata la proposta di legge presentata dai consiglieri Marconi, Badiali e Bucciarelli. Via libera anche per quelle sulla caccia allo storno e sulla disciplina del Cal. Nel corso dell’esame delle interrogazioni affrontata la situazione dell’enoteca regionale di Jesi e del suo spostamento in altro luogo

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Palazzo Raffaello

Palazzo Raffaello

Sono state approvate, nel corso della seduta consiliare di oggi , le proposte di legge sul riconoscimento dell’agricoltore come “custode” dell’ambiente e del territorio, sulla caccia allo storno e sulle modifiche all’attuale disciplina del Cal. Rinviata alla prossima settimana, invece, la discussione sulle nuove norme per il territorio. Prese in esame diverse interrogazioni, tra cui quelle concernenti la situazione dell’enoteca regionale di Jesi. La legge sul “Riconoscimento dell’agricoltore come custode dell’ambiente e del territorio”, sottoscritta dai consiglieri Marconi, Badiali e Bucciarelli ha l’intento di tutelare e sostenere la biodiversità e la salvaguardia del territorio –sotto il profilo economico, culturale ed ambientale – fornendo uno specifico ruolo allo stesso agricoltore, chiamato ad essere garante delle tradizioni e delle produzioni locali, nonché vero e proprio “custode” dei luoghi. Gli enti locali interessati ad incentivare questa figura, come previsto nella proposta di legge, possono avviare la raccolta delle adesioni. Contemplati, in alcuni casi, anche sgravi fiscali. “Con questa legge – ha detto il relatore di maggioranza, Luca Marconi – vogliamo avviare un processo che, attraverso la riscoperta di una dimensione culturale del passato, ci faccia affrontare in modo diverso alcuni problemi del presente”. Per Bucciarelli, relatore di minoranza, “viene rafforzata la coesione sociale, il rapporto tra l’uomo ed il suo territorio.”

Via libera anche alla legge sulla caccia allo storno che apporta alcune modifiche alla normativa vigente. In sostanza si stabilisce la possibilità del prelievo in deroga dello stesso storno anche nelle vicinanze di piante di olivo sparse e non solo coltivate nella forma moderna e di tipo industriale.  Parere favorevole dell’Aula per la proposta di  modifica della disciplina del Consiglio delle autonomie locali. In ottemperanza a quanto previsto dall’attuale normativa statale, nella proposta le parole “Comunità montane” sono sostituite dalle parole “Unioni montane”. Tre diverse interrogazioni hanno affrontato la situazione delle enoteche marchigiane, a partire da quella regionali di Jesi. L’assessore Malaspina ha delineato il quadro della situazione, in base a quanto previsto dalla legislazione regionale ed alle seguenti deliberazioni adottate della Giunta. Venendo a mancare alcuni requisiti prioritari è stata prefigurata la possibilità di uno spostamento in altra area della stesse enoteca regionale, magari per trovare un punto d’incontro con il polo enogastronomico


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