Multa per Lapo,
girava senza museruola

LA PROTESTA - E' successo ad una cittadina maceratese, in corso Cairoli. Il cagnolino, un maltese, era all'interno di un esercizio commerciale. Per il figlio della prorprietaria è una ingiustizia e scrive una lettera per racontare il fatto: "Cento euro. Farò di tutto per contestarli. Un'ordinanza del ministero mi dà ragione"
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Il maltese senza museruola costato la multa alla sua proprietaria

Il maltese senza museruola costato la multa alla sua proprietaria

Una multa per il cane senza museruola. E’ successo alla madre di un cittadino maceratese, Aldo Tortolini, in corso Cairoli che ora contesta l’ammenda spiegando l’accaduto in una lettera aperta che pubblichiamo qui di seguito.

«Volevo raccontare ciò che è accaduto oggi a mia madre a “causa” del mio cane feroce. Ha dell’incredibile. Qualcuno lo conosce, qualcuno no, sta di fatto che anche dall’aspetto (foto) si vede subito che Lapo è un temibilissimo maltese che sin da cucciolo mostrava segni di un’aggressività inaudita tant’è che un giorno allo zoo di Falconara si è mangiato un rinoceronte. Ma veniamo al dunque, la settimana scorsa mia madre, come tutte le mattine, alle 7 porta fuori il cane e fa la spesa lungo corso Cairoli; ad un certo punto entra in un bar a fare colazione e mentre si gusta la sua brioche viene redarguita da un signore in borghese (che poi si qualifica con tesserino come vigile urbano) perché ha introdotto la belva feroce all’interno della pasticceria senza museruola sostenendo che è obbligatoria per legge. Si crea una situazione particolare perché mentre mia madre rimane incredula (ignara completamente delle leggi vigenti in materia) gli altri che stavano facendo colazione iniziano a commentare (qualcuno anche pesantemente) l’atteggiamento di questo pubblico ufficiale così scrupoloso. Mi documento, e scopro l’ordinanza 6 agosto 2013 del ministero della Salute che all’articolo 3 b ordina “portare con se una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali o su richiesta delle autorità competenti” quindi si evince che se ho un leone per tutelare chi mi sta intorno dovrei mettergli la museruola (ma Lapo non è un leone) idem se un pubblico ufficiale me lo chiede. Quindi dico a mia madre “non c’è l’obbligo di metterla ma se te lo chiede quello scrupolosissimo vigile urbano gliela devi mettere”. Stamattina in corso Cairoli, mia madre stava comprando il pane dal panificio Tamburrini (forte del l’ordinanza del ministero della Salute che conservava fiera nella sua borsetta assieme alla museruola) ad un certo punto entra giustamente il paladino della giustizia che non solo tiene a precisare “l’avevo pure avvisata” ma le fa anche la multa. Sì 50 euro più altri 50 euro per aver introdotto il cane in un esercizio commerciale senza averlo munito di museruola e inoltre perché sprovvista anche di sacchetto per la raccolta delle feci. Mia madre prova a dirgli che ha una legge in cui c’è scritto ma niente lui non la vuole nemmeno vedere. A Lapo piace fare i bisogni nell’aiuola di fronte allo Sferisterio per cui era già andato “di corpo” e quindi il sacchetto non poteva averlo mia madre quindi quale sacchetto poteva mostrargli se non quello del pane? Farò di tutto, se la legge me lo consentirà, per contestare la multa. È vergognoso».



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