Lube, altra delusione
Addio Champions

VOLLEY - I biancorossi perdono 3 a 1 in Polonia contro il Belchatow e vengono eliminati dalla massima competizione continentale. Coach Giuliani: "Coperta corta, peccato non aver avuto al meglio Kurek e Kovar per questa doppia sfida europea"
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Alberto Giuliani, allenatore della Lube

Alberto Giuliani, allenatore della Lube

Non riesce a centrare l’obiettivo qualificazione la Lube in Europa: i campioni d’Italia vengono sconfitti (3-1) anche nel match di ritorno dei Playoffs 12 della 2015 CEV DenizBank Volleyball Champions League dai polacchi del PGE Skra Belchatow e sono costretti a dire addio all’Europa. Gli uomini di Giuliani, chiamati ad una vera e propria impresa contro i campioni di Polonia dopo lo 0 a 3 subito all’andata, lottano in tutti i parziali ma devono soccombere alla determinazione dei padroni di casa spinti, dagli oltre 11mila tifosi dell’Atlas Arena di Lodz (presenti anche 7 coraggiosi tifosi biancorossi). Dopo un primo set giocato punto a punto e perso sul filo di lana ai vantaggi, Podrascanin e compagni dominano il secondo parziale alimentando le speranze di una possibile rimonta. Nel terzo set, però, il Belchatow piazza la zampata decisiva spinto da un servizio sempre incisivo e da un attacco al 60%. Soltanto per la cronaca il quarto parziale, a qualificazione ormai decisa. Si ferma quindi ai Playoffs 12 l’avventura della Lube in questa edizione della Champions League, la nona partecipazione nella storia della società biancorossa. Top scorer del match Sabbi (18 punti e 4 ace) così come il centrale serbo dei polacchi Lisinac (18 punti, 3 muri).

Il muro della Lube

Il muro della Lube

La partita – La Lube ritrova il polacco Kurek, schierato in banda da titolare in coppia con Parodi, per il resto confermati gli stessi sestetti del match di andata (Henno e Paparoni si alternano in seconda linea), c’è in campo l’ex biancorosso Facundo Conte. I campioni d’Italia non si fanno intimorire dal tifo assordante dei 13 mila dell’Atlas Arena e guadagnano subito un break grazie all’ace di Sabbi (5-7) e al successivo errore di Wlazly (8-11). I polacchi, però, rimediano con un muro di Klos dopo che l’arbitro ha erroneamente giudicato out un diagonale di Sabbi (13-13). La Lube ci prova ancora dopo l’errore di Marechal (14-16), ma ormai il set va avanti sul filo dell’equilibrio dal 17-17 (muro di Conte, saranno 5 i muri del Belchatow a fine set). Due errori consecutivi di Kurek lanciano lo Skra (23-21), ma è proprio lo schiacciatore polacco (60% in attacco e 6 punti) a riportare subito lì la Lube (23-23): si va ai vantaggi, e al secondo set ball Marechal chiude il parziale in favore dei padroni di casa (26-24).
I biancorossi scendono in campo ancora più determinati nel secondo set: Sabbi e Podrascanin confezionano il + 4 (4-8), un break conservato grazie ad un buon cambio palla e ulteriormente allargato dal contrattacco di Stankovic per il 7-13. Podrascanin, poi, guadagna anche il +7 a muro (9-16), preludio a un finale di secondo parziale dominato dai campioni d’Italia. Sabbi (5 punti e 67% in attacco), Stankovic e Kurek portano la squadra al primo set ball (15-24, 8 break point messi a segno dalla Lube nel parziale), chiude poi Parodi mettendo fine ad un mini-break polacco (19-25).
Nel terzo set il Belchatow trova il primo vantaggio significativo sul 5-2, Giuliani inserisce Kovar per Parodi e i biancorossi riacciuffano subito lo Skra poi passano a +1 con l’ace di Sabbi (6-7). La pipe di Kovar regala anche il +2 alla Lube (7-9), il turno di Wlazly dalla linea di nove metri, però, fa male ai campioni d’Italia che subiscono un break di 4-0 (11-9). Marechal continua ad essere incisivo sia al servizio (13-10) sia in attacco, e sempre dalla battuta arriva il +4 dei polacchi (15-11). Parodi torna in campo per Kovar, mette giù il 16-14 ma poi sbaglia il colpo che rilancia il Belchatow sul 18-14. Giuliani ricorre ancora una volta al doppio cambio inserendo Monopoli e Fei per Baranowicz e Sabbi, sempre dalle mani dello schiacciatore ligure arriva l’ace del nuovo -2 (19-17), Kurek (13 punti a fine gara, 52% in attacco) porta i cucinieri ad un passo (19-18): l’impresa, però, non riesce perché il servizio di Wlazly porta i polacchi sul 23-18, a mettere giù la palla che sancisce l’eliminazione dei biancorossi dall’Europa è Conte (25-22). Nel quarto set, ininfluente in chiave qualificazione, c’è Shumov in campo al posto di Stankovic, in banda Parodi-Kovar. Anche il Belchatow propone diversi cambi, con Brdjovic in regia, pure Wrona e Wlodarczyk dentro. Dopo 4-5 firmato da Sabbi, lo Skra piazza subito un parziale di 4-0 con i muri di Lisinac. Parodi e ancora Sabbi ci provano (14-13), ma i polacchi ritrovano subito il +3 (16-13). Da lì, una lunga serie di cambi palla consecutivi fino al 25-21 finale ad opera di Marechal (69% in attacco a fine gara).

Il centrale Dragan Stankovic

Il centrale Dragan Stankovic

Il tabellino
PGE SKRA BELCHATOW: Lisinac 18, Wlazly 12, Klos 5, Conte 15, Wrona 1, Uriarte 1, Wlodarczyk 4, Winiarski, Brdjovic, Piechocki (L), Tille (L), Marechal 12. All. Falasca.
CUCINE LUBE TREIA: Fei, Henno (L), Parodi 13, Paparoni (L), Stankovic 7, Kovar 5, Sabbi 18, Monopoli, Shumov 2, Kurek 13, Baranowicz 1, Podrascanin 6. All. Giuliani.
ARBITRI: Sodja (AUT) – Mateizer (ROU).
PARZIALI: 26-24 (28′), 19-25 (27′), 25-22 (29′), 25-21 (27′)
NOTE: Spettatori 11200. Belchatow bs 18, ace 5, muri 10, errori 9, ricezione 45% (31% prf), attacco 60%. Lube bs 19, ace 7, muri 4, errori 6, ricezione 54% (36% prf), attacco 47%.

BELCHATOW-LUBE, LE INTERVISTE DEL DOPO PARTITA

ALBERTO GIULIANI: “Abbiamo tentato l’impresa, poi tra provarci e riuscirci c’è sempre differenza. Peccato per quel primo set, secondo me la chiave della partita: un paio di disattenzioni nel finale ci hanno penalizzato e abbiamo perso ai vantaggi. Se devo esprimere un rammarico per questa doppia sfida dei Playoffs 12 con il Belchatow riguarda proprio i primi set, sia nella gara di andata al PalaCivitanova che in quella di ritorno all’Atlas Arena. Nel secondo parziale di stasera abbiamo spinto al servizio, riuscendo a portare a casa l’1-1, poi nel terzo set due attacchi non andati a terra di Parodi hanno fatto la differenza, e il cambio con Kovar ci ha portato un po’ di incertezza in ricezione. Ripeto, in questo momento abbiamo la copertina un po’ corta, ed esprimo nuovamente il mio rammarico per non aver avuto a disposizione per questa sfida europea Kurek e Kovar al meglio. Ora guardiamo avanti, già da domenica torneremo in campo in campionato, di nuovo lontano da casa, con la trasferta di Sansepolcro”.

DRAGAN STANKOVIC: “Peccato, perché siamo rimasti sempre in partita lottando nel primo set, perso ai vantaggi, e vincendo invece molto bene il secondo parziale. Poi, nel terzo set, i nostri avversari hanno trovato lo sprint decisivo, trovando al momento giusto il break che significava qualificazione per loro ed eliminazione per noi. Sapevamo che sarebbe stato molto difficile vincere qua a Lodz di fronte a tantissimi tifosi avversari, serviva una vera e propria impresa, ma non è arrivata. E grazie ai nostri 7 tifosi che ci hanno seguito fino in Polonia. Ora guardiamo al campionato, l’ultimo obiettivo stagionale per cui siamo ancora in corsa: domenica ci attende subito un’altra trasferta, in casa del Sansepolcro. Una partita da vincere per proseguire la striscia positiva in SuperLega”.



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