«I trasportatori provenienti dall’Europa dell’est, in particolare Romania, Bulgaria, Polonia, Lituana, Estonia, applicano ai loro lavoratori che operano in Italia contratti, contribuzione sociale e assicurativa proprie dei paesi in cui hanno sede legale abbassando le tariffe standard anche del 20%». Questa la denuncia di Emanuele Pepa, presidente provinciale di Confartigianato Trasporti Macerata. «Abbiamo il concreto sospetto – dice Pepa – che tali automezzi non rispettino le norme sul cabotaggio continuando però ad operare impunemente sul territorio creando danni tangibili a tutto il settore. A causa di ciò infatti le imprese locali che intendono rimanere nella legalità retribuendo, correttamente e legittimamente, i propri lavoratori secondo quanto previsto dal Ccnl e versando i relativi contributi previdenziali ed assistenziali secondo quanto previsto dalle relative normative vigenti nel nostro Paese, vengono letteralmente messe fuori mercato: ci riferiamo in particolar modo alla circolazione di mezzi con targhe straniere presenti ogni venerdì nella zona di Civitanova Marche». L’impatto di queste operazioni è evidente principalmente per quelle aziende locali dell’autotrasporto che vogliono operare nella trasparenza e nella legalità, per difendere un importante patrimonio imprenditoriale e lavorativo della nostra economia. «Alla luce di questi fatti – conclude il presidente Pepa – abbiamo sottoposto il problema all’attenzione del Prefetto e del Dirigente Provinciale della Polizia Stradale, chiedendo comunque un incontro urgente attraverso il quale prendere concretamente atto della situazione e concordare insieme i possibili interventi operativi, anche in considerazione delle modifiche alla norma sul cabotaggio stradale apportate dal decreto-legge Sbocca Italia per quanto concerne l’inversione dell’onere della prova».
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