Frontale tra auto e camion,
gravissima guardia giurata del Tribunale

CORRIDONIA - Il ferito è Beniamino Speranza, 45 anni, dipendente della Securcontrol. L'incidente è avvenuto lungo via Pausola davanti ad un distributore. Stava smontando dal servizio e potrebbe aver avuto un colpo di sonno nei giorni scorsi aveva detto ai colleghi di sentirsi stanco perchè gli orari dei pattugliamenti notturni si erano prolungati fino al mattino. L'uomo è stato operato ed è in prognosi riservata
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Lo schianto frontale in via Pausula

Lo schianto frontale in via Pausula

Beniamino Speranza

Beniamino Speranza

di Gianluca Ginella

Aveva terminato il turno di lavoro e stava rientrando alla centrale quando, forse a causa di un colpo di sonno, Beniamino Speranza, guardia della Securcontrol, si è schiantato contro un camion lungo via Pausola, nella zona industriale di Corridonia. Subito soccorso, l’uomo è stato ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Macerata, dove è stato operato. Le condizioni sono gravissime.

 

A quarantacinque anni Beniamino Speranza, ad agosto, aveva lasciato la sua Napoli, e l’attività di commerciante (faceva il gioielliere) che svolgeva da anni. La crisi economica l’aveva costretto a cambiare mestiere “una persona deve sapersi reinventare” aveva detto spiegando la sua scelta di vita. Quella di entrare nella Securcontrol e fare un lavoro del tutto differente: quello della guardia giurata. Non solo, ma Speranza aveva lasciato la sua città, dove ha la moglie e i figli, per trasferirsi nella nostra provincia. Perché c’è da portare i soldi a casa. E così ha iniziato il suo lavoro sia in tribunale, dove sorvegliava gli ingressi al palazzo di giustizia, sia sulle strade con le attività di pattugliamento e di controllo. E questa notte era stato impegnato, dalle 22, proprio in un turno di vigilanza e aveva smontato da poco. Intorno alle 6,45 di questa mattina, Speranza si trovava lungo via Pausola, a bordo della Fiat Punto della Securcontrol, e andava in direzione Macerata, verso la centrale della sua azienda, che ha la sede a Corridonia, dove avrebbe lasciato l’auto per poi andare a casa, a 200 metri dalla ditta.

La Fiat Punto del 45enne

La Fiat Punto del 45enne

E’ allora che, forse a causa di un colpo di sonno, il 45enne ha perso il controllo della sua auto, ha sbandato all’altezza del distributore Eni, allargandosi nell’altra corsia di marcia e si è schiantato contro un camion frigorifero Fiat Iveco, guidato da un uomo di Monte San Pietrangeli, che procedeva in direzione contraria. Uno scontro frontale, terribile. Speranza è rimasto ferito in maniera molto grave. Subito è stato soccorso dagli operatori dell’emergenza. Sul posto sono arrivate le ambulanze della Croce Verde di Corridonia e del 118 insieme ai vigili del fuoco di Macerata. Il 45enne è stato trasportato all’ospedale di Macerata dove è stato operato. Le sue condizioni sono gravissime e la prognosi è riservata. Nel pomeriggio è stato disposto il trasferimento all’ospedale di Torrette, ad Ancona. Lì Speranza è stato nuovamente operato. Gravissime le sue condizioni: ha riportato varie lesioni agli organi interni, ad un polmone, ad un rene e al fegato. Dopo l’operazione è ricoverato in prognosi riservata. In ospedale è assistito dalla moglie Stefania. I rilievi per accertare la dinamica dell’incidente sono stati svolti dai carabinieri del Nucleo radiomobile di Macerata. Pochi dubbi su quanto accaduto: i militari hanno accertato che Speranza, mentre era diretto verso Macerata, si è allargato nella corsia opposta e la sua auto ha centrato in pieno il camion. L’ipotesi dei carabinieri è che il 45enne abbia avuto un colpo di sonno, visto che aveva appena finito di lavorare dopo la notte trascorsa in pattuglia.

Speranza, che tutti conoscono come Mino, nei giorni scorsi aveva detto ai colleghi di sentirsi stanco, perché alcune volte i turni di notte erano iniziati alle 22 ed erano finiti alle 9 del mattino. Giovedì, prima di montare al lavoro alle 22, aveva già lavorato dalle 14 alle 15,50 occupandosi della vigilanza in una banca di Piediripa. I dipendenti della Securcontrol Marche lamentano che a volte, a causa della mancanza di personale nell’azienda, dove nei mesi scorsi ci sono stati diversi licenziamenti perché i dipendenti si erano trovati con mesi di stipendi arretrati non pagati, sono costretti a fare doppi turni o turni di 12 ore.



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