Aule troppo piene all’Università
La lezione si segue seduti a terra

MACERATA - Succede al dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo, a Vallebona. Qualcuno porta il seggiolino da casa. Le ottime referenze fanno accorrere molti studenti. Una matricola 57enne:" Le strutture fornite però non sono al passo con i tempi". Il dipartimento è già al lavoro per risolvere il problema
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L'aula 9 a Scienze della Formazione piena di studenti

L’aula 9 a Scienze della Formazione piena di studenti

di Marina Verdenelli

(foto di Lucrezia Benfatto)

Aule troppo piene, parcheggi insufficienti, corsi seguitissimi, ottime referenze formative e turni per mangiare a mensa. Pregi e difetti con la riapertura dell’anno accademico (leggi l’articolo) al dipartimento di Scienze della Formazione, dei Bene Culturali e del Turismo a Vallebona di Macerata dove per seguire le lezioni c’è chi si porta la sedia da casa o alla peggio si siede per terra. Se da un lato l’Università si guadagna il primo posto come corso di laurea migliore d’Italia per Scienze dell’Educazione e della Formazione (prima su 32), il quarto posto (su 28) per la laurea in Scienze del Turismo e il sesto posto (su 36) per quella in Beni Culturali (fonte: Grande Guida Censis-Repubblica), dall’altro soffre la carenza di spazi. A sollevare un problema sentito un po’ da tutti gli studenti è una matricola di 57 anni iscritta a Scienze della Comunicazione. Al dipartimento di Vallebona segue Sociologia dei Processi Culturali dove confluiscono anche gli studenti di altre facoltà di Macerata.

Annamaria Bifolco, matricola a 57 anni

Annamaria Bifulco, matricola a 57 anni

«Lo spazio non basta – spiega Annamaria Bifulco, originaria della Campania ma residente a Civitanova – o si sta seduti per terra o bisogna portarsi il seggiolino da casa. E’ successo anche a me. Ma sono ottimi corsi per i quali vale la pena soffrire un po’. C’è una grande disponibilità e buona volontà degli operatori. Le strutture fornite però non sono al passo con i tempi. Si dovrebbero avere più risorse per avere così più insegnanti e distribuire la lezione in più classi con minor numero di studenti». Anche per altre materie le aule scoppiano di iscritti. Succede per la lezione di Storia dell’educazione, del corso di laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione dove all’aula 9 che può ospitare fino a 193 persone, con la presenza dell’insegnante, è stata aggiunta l’aula 10, con altri 63 posti a sedere, dove l’insegnante non è presente ma gli studenti sentono la sua voce e vedono le slide della lezione proiettate su uno schermo. «E’ sempre così – spiegano Lucia Trivellini, 19 anni, iscritta per diventare educatore sociale ed Irene Sbrancia, 21 anni, al terzo anno per diventare educatrice di asilo nido – perché sono tanti gli studenti che hanno deciso di frequentare le lezioni. Noi preferiamo l’aula più piccola per seguire la spiegazione perché è meno affollata e ci concentriamo meglio». Le aule in certi giorni non sono sufficienti per tenere tutte le lezioni e così gli studenti devono attendere anche quattro ore, tra una materia e l’altra, che si liberi una stanza dove il professore può iniziare la spiegazione.

L'aula 9 a Scienze della Formazione durante la lezione di Storia dell'Educazione

L’aula 9 a Scienze della Formazione durante la lezione di Storia dell’Educazione

«I giorni più critici – spiegano Elena e Giulia, entrambe di 21 anni, iscritte al terzo anno di Scienze della Formazione Primaria – sono il martedì e il mercoledì perché per chi non ha il tirocinio ha un vuoto anche di cinque ore tra una lezione e l’altra e deve rimanere all’università fino alle 19». Da quest’anno a Vallebona si sono aggiunti anche gli studenti di Beni Culturali di Fermo che ha chiuso la vecchia sede. Per non creare file in mensa, dove i posti disponibili sono circa 90 (a fronte di più di 2mila iscritti), le lezioni sono state organizzate in modo tale che finiscono ad intervalli di quindici minuti per dare modo a chi pranza all’Università di trovare posto a sedere. Quando è pieno gli studenti mangiano di fuori. Poi il parcheggio. Quello interno non è sufficiente per tutte le auto che arrivano ogni giorno e gli studenti allora lasciano i veicoli fuori, lungo la strada, a rischio multa. Sui disagi avvertiti dagli studenti e relative alle aule il dipartimento di Vallebona risponde di essere già a conoscenza del problema e che la questione è in via di risoluzione. Per evitare che gli studenti rimangano in piedi o seduti a terra verranno garantiti più collegamenti remoti con più aule in modo che le lezioni saranno seguite in più classi contemporaneamente. Il collegamento remoto è già utilizzato al dipartimento ma l’ondata di maltempo della scorsa settimana ha messo fuori uso dieci computer che lo garantivano. L’Università si è già organizzata per l’acquisto di una nuova attrezzatura che dovrebbe entrare in funzione la prossima settimana. Un problema di aule affollate si era verificato anche a Mediazione Linguistica trasferita a Macerata dalla sede di Civitanova (leggi l’articolo).

Il parcheggio di Scienze della Formazione

Il parcheggio di Scienze della Formazione

 

La classifica delle migliori lauree del dipartimento rispetto agli atenei italiani

La classifica delle migliori lauree del dipartimento rispetto agli atenei italiani

La facciata del dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo

La facciata del dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo

Gli studenti mangiano fuori durante la pausa pranzo

Gli studenti mangiano fuori durante la pausa pranzo



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