Il sindaco Montali fa il selfie brutto
“La violenza non è un trucco,
ci vogliono gesti forti”

PORTO RECANATI - Il primo cittadino ha partecipato alla campagna choc promossa da Valentina Luchetti: foto in Comune con l’assessore Loredana Zoppi e le consigliere Maria Elena Fermanelli, Antonella Cicconi e Guerrina Stefanelli
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selfie brutto comune porto recanati

Da sinistra Antonella Cicconi, Guerrina Stefanelli, Sabrina Montali, Maria Elena Fermanelli e Loredana Zoppi aderiscono alla campagna del selfie brutto, simulando lividi in volto fatti con ombretto e fondotinta

 

Valentina Lucchetti (in aloto a sinistra nella foto), ha promosso l'iniziativa virale contro la violenza alle donne, con un selfie su Facebook e due dita di ombretto viola sul viso

Valentina Lucchetti (in aloto a sinistra nella foto), ha promosso l’iniziativa virale contro la violenza alle donne, con un selfie su Facebook e due dita di ombretto viola sul viso

di Alessandro Trevisani

Anche le donne di NPP, in consiglio comunale nella maggioranza che sostiene il sindaco Montali partecipano alla campagna virale del selfie brutto, lanciata nei giorni scorsi su Facebook dalla portorecanatese Valentina Lucchetti per sensibilizzare donne e uomini verso il problema della violenza alle donne, domestica e no (leggi l’articolo). E così ecco insieme nella foto Sabrina Montali con l’assessore Loredana Zoppi e le consigliere Maria Elena Fermanelli, Antonella Cicconi e Guerrina Stefanelli. Poco prima erano alle prese con ombretto e fondo tinta, strumenti indispensabili per partecipare alla campagna che consiste appunto nel fare il selfie, postarlo e nominare almeno tre donne da invitare a fare la stessa cosa. Il concetto è un po’ quello dell’ice bucce challenge, ma la violenza sulle donne, così come la Sla, non è qualcosa che riguarda altri mondi ed altri posti. È un problema fortemente presente e sempre più sentito a Porto Recanati, in particolare da quando la nostra inchiesta ha rivelato che sono decine le donne che scrivono in chat alle promotrici, raccontando storie fatte di botte prese per anni e anni dal marito o dal fidanzato, taciute per paura, per vergogna, per una forma di amore che è partita alla deriva, lontano dalla dimensione affettiva più consueta alle coppie che si vogliono bene.
Il nostro slogan – dice la Fermanelli a nome delle altre quattro – è  ‘Un buon consiglio’, ma ci piaceva anche ‘La violenza non è un trucco’, che è stato adoperato già da altre partecipanti”. La campagna è stata tacciata di esibizionismo e moralismo ‘pro donne’ sia su Facebook che nei commenti alla nostra inchiesta, mentre altri hanno trovato le immagini che ne vengono fuori di cattivo gusto. “”Io penso che queste battaglie abbiano bisogno di immagini forti – commenta invece Sabrina Montali – occorre sensibilizzare la cittadinanza su un problema importantissimo, la campagna non serve a farsi un selfie ‘brutto’, ma a coinvolgere uomini e donne a donare denaro ai centri antiviolenza”. Sottolinea la gravità del fenomeno anche Loredana Zoppi, assessore ai Servizi sociali: “Moltissime sono le donne che subiscono violenza tra le pareti domestiche, è fondamentale solidarizzare con le donne che patiscono queste situazioni. Ho due figlie adolescenti, non posso pensare che questo sia soltanto un gioco, perciò invito tutti a fare donazioni ai centri antiviolenza. Il Comune ha in programma l’apertura di un centro di ascolto anche per le donne che vivono relazioni di questo genere: mi auguro che arrivi a realizzazione quanto prima”. A questo punto aspettiamo di vedere se davvero, come vociferato, le donne di NPP nomineranno le donne dell’opposizione in consiglio comunale, oppure altre persone. È importante sapere che il problema più grande, per una donna che è riuscita a donare il proprio uomo, è quello di trovare un rifugio. I promotori invitano quindi a inserire sotto al selfie postato su Facebook il link al quale cercare le associazioni cui fare una donazione
Contatti utili:

Numero Nazionale Antiviolenza 1522

Associazione «Donne e Giustizia»
Via Cialdini 24 a – 60122 – Ancona (AN)
Tel: 800032810 071/205376
Email: donne.giustizia@libero.it

Casa rifugio Zefiro
P.zza Stamira 13 – 60122 – Ancona (AN)
Tel: 071/2075383
Web: lagemma.org
Email: casarifugio@lagemma.org

S.O.S. DONNA è ubicato a Macerata in Via V. Veneto, 14 (P.zza S. Giovanni)
Tel. 0733-1990133 la segreteria telefonica è attiva negli orari di chiusura del centro
e-mail: sosdonna@provincia.mc.it
Martedì dalle 15,00 alle 18,00
Giovedì dalle 15,00 alle 18,00
Venerdì dalle 09,30 alle 12,30

Sportello antiviolenza Recanati
071 75 87 234
sportelloantiviolenza@comune.recanati.mc.it
Dalle 16 alle 19 a martedì alterni, prossima apertura martedì 23 settembre.

A questo link un elenco abbastanza esaustivo dei rifugi antiviolenza in Italia.



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