I test dello Spallanzani: niente Ebola,
la donna nigeriana ha la malaria

CIVITANOVA - L'istituto ha confermato quanto già anticipavano ieri i medici dell'ospedale di Torrette. L'assessore Mezzolani: "Siamo sollevati dello scongiurato pericolo, ma teniamo alta la guardia"
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Ebola (2)

La donna nigeriana la momento del trasferimento all’ospedale di Torrette di Ancona

di Gianluca Ginella

Niente Ebola, era malaria. L’istituto Spallanzani di Roma conferma quanto già avevano detto i test effettuati all’ospedale di Torrette di Ancona (leggi l’articolo). L’intera regione tira un sospiro di sollievo, per aver scongiurato il pericolo che nelle Marche si potesse diffondere il terribile virus che tante vittime sta mietendo nell’Africa occidentale.

Sono arrivati ieri in tarda serata i risultati dei test sui prelievi biologici effettuati sulla donna nigeriana di 42 anni che ieri mattina era stata ricoverata al pronto soccorso di Civitanova con i sintomi di quella che poteva essere Ebola. Febbre, nausea, vomito ma anche il fatto che la donna fosse rientrata da pochi giorni dalla Nigeria. Quanto bastava per far scattare le procedure disposte dal ministero della Salute. Poi ieri sera i primi test effettuati all’ospedale di Torrette di Ancona avevano escluso fosse Ebola. I medici parlavano di malaria. Cosa confermata dai test dell’istituto nazionale per le malattie infettive che hanno detto che la donna nigeriana ha la malaria.

Almerino Mezzolani, assessore regionale alla Sanità

Almerino Mezzolani, assessore regionale alla Sanità

“Siamo sollevati per lo scongiurato pericolo e soddisfatti per aver dato prova, sul campo, di efficienza e tempestività, come richiesto dai protocolli. Continueremo a tenera alta la guardia per affrontare ogni emergenza e contrastare ogni pericolo” dice l’assessore regionale alla Salute, Almerino Mezzolani. “Le procedure rigorose per la gestione di casi sospetti – continua Mezzolani –, adottate nella Regione Marche sulla base delle indicazioni internazionali e del ministero della Salute, hanno funzionato bene e sarà cura della Regione e di tutte le strutture del Servizio sanitario regionale mantenere questo livello di controllo anche nel prossimo futuro. I dati  diffusi dalla Organizzazione mondiale della sanità anche ieri, indicano, infatti, che nei paesi dell’Africa occidentale colpiti, l’epidemia continua a segnalare una fase di crescita. Ciò indica che esiste il rischio, seppur al momento modesto, di registrare, nel nostro Paese, singoli casi di malattia in persone provenienti dai territori colpiti”. La nigeriana resta ricoverata a Torrette, in Italia da molti anni, non è sposata e non ha figli, e abita tra Civitanova e Porto Recanati (dove è ospite all’Hotel House di parenti).  



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