Raccolte 500 firme
per dire no alla chiusura della Stradale

AGENTI IN PIAZZA A PORTO RECANATI - Presidio del sindacato Sap che si batte per mantere aperto il comando di polizia. Il segretario Gianluca Romagnoli: "Così sarebbe una manna per i delinquenti"
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Gianluca Romagnoli, segretario provinciale Sap, e Roberto Feliziani, della Stradale di Porto Recanati, posano accanto allo slogan per l'unificazione delle forze di polizia.

Gianluca Romagnoli, segretario provinciale Sap, e Roberto Feliziani, della Stradale di Porto Recanati, posano accanto allo slogan per l’unificazione delle forze di polizia.

di Alessandro Trevisani

Sono più di 500 i cittadini che hanno firmato stamattina al presidio del Sap (sindacato autonomo di polizia) contro la chiusura del comando della Stradale di viale Gramsci, a Porto Recanati. Al banchetto per la raccolta di firme, in piazza Brancondi, sotto la torre del Castello Svevo, c’erano passanti, curiosi, alcuni consiglieri comunali: tutti a chiedere informazioni su questa eventualità, giacché Porto Recanati è stata inclusa dal governo tra i 267 posti di polizia da chiudere nel nome del risparmio e dei tagli alla spesa pubblica. “Ma è proprio necessario fare questo – domanda Gianluca Romagnoli, segretario provinciale del Sap – in una città al confine provinciale, molto ben collegata, con un casello autostradale trafficatissimo, e con la caratteristica di avere quartieri di Loreto che fisicamente ‘entrano’ nel nostro territorio, dove finora siamo operativi noi coi nostri 10 agenti? Chi sta al governo deve capire che la questura più vicina da qui è Ancona, che si trova a 30 chilometri, e che tutti i giorni i nostri agenti si trovano al Green Leaves, piuttosto che all’Hotel House, e sappiamo e vediamo benissimo che queste forze già non bastano. Se togliamo questo comando un cittadino di Loreto, che ha un’affluenza turistica impressionante, avrà bisogno di far venire un’auto da Ancona, mentre Porto Recanati la dovrebbe far venire da Macerata. Una manna per i delinquenti, che hanno nel mirino questa città ricca e servitissima”. In tarda mattinata Romagnoli ha incontrato anche il sindaco Sabrina Montali, mentre Attilio Fiaschetti, assessore al Commercio, commenta così la questione: “Porto Recanati senza la Stradale ci perde moltissimo: da quando nel 2011 è stato firmato il Patto per la sicurezza hanno iniziato a venire in città le pattuglie da fuori e la caserma dei carabinieri ha avuto 6 unità in più: adesso che facciamo, torniamo indietro? Ma i portorecanatesi sono consapevoli della situazione che coinvolge la Stradale?” “No – risponde Romagnoli – ho notato che la gente non ne sa molto, a volte nulla”. Se la caserma di Porto Recanati venisse chiusa “a quel punto le pattuglie attive sulla costa nelle notti del weekend, a evitare le stragi del sabato sera, chi le manda? – si chiede ancora Romagnoli – Del resto a Civitanova c’è il commissariato di polizia, ma c’è pure la Stradale: in base a quale logica Civitanova dovrebbe tenersi quel doppione, oltre ai 45 agenti del commissariato, e invece tutta la zona intorno a Porto Recanati dovrebbe mettersi a chiamare le volanti da Macerata? Sguarnire il territorio togliendo forze di polizia, sarebbe come dire ‘benvenuti’ a tutti i criminali: questo è il danno che stiamo per subire”.

Il presidio di questa mattina

Il presidio di questa mattina



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