Maceratese tra l’evanescenza di Cavaliere e la misteriosa assenza prolungata di Lattanzi

Mister Favo nel post Celano si aggrappa alle cinque (non erano quattro?) assenze
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Enrico Maria Scattolini

Enrico Maria Scattolini

di Enrico Maria Scattolini

DUE AVVERBI CON RETROPENSIERO: (1) ”Sono  MODERATAMENTE soddisfatta”, ha dichiarato l’infreddolita Tardella al termine di Celano-Maceratese. Facendo capire di non esserlo affatto (+). (2) ”Mi dispiace MALEDETTAMENTE che Ambrosini salterà per squalifica la prossima partita con il Matelica”, ha borbottato mister Favo. Lasciando intuire come ritenga urgente l’arrivo della terza punta (+).

NE AGGIUNGO UN PAIO DI MIEI. D’accordo SOSTANZIALMENTE con la presidentessa: in effetti si poteva fare di più, anche se alla fine il pareggio è da incasellare fra i buoni risultati di questo campionato (+), sia per le assenze di metà difesa, sia per il grosso rischio di finire definitivamente KO attraversato a metà del primo tempo, dopo lo shoccante e condizionante inizio.

COMPLETAMENTE in sintonia invece con l’allenatore (+), che ha bisogno di irrobustire l’attacco dopo la partenza di Orta. Ricordo che Santoni, peraltro in ritardo di preparazione come da lui stesso ammesso, è arrivato soprattutto per compensare l’assenza di Borrelli. ”Che – ha dichiarato mister Favo – non potrà ritornare in campo con il Matelica”.

L’EVANESCENZA DI CAVALIERE (-), nelle ultime battute di campionato, ha messo a nudo la crescente solitudine in attacco di Ambrosini. Che non può cantare e portare la croce. Il suo collega di reparto è andato in crisi all’indomani della goleada di Fermo, sino al punto di restare negli spogliatoi dopo l’intervallo della partita di ieri.

L'attaccante della Maceratese Simone Cavaliere

L’attaccante della Maceratese Simone Cavaliere

E’ PREANNUNCIATO L’INGAGGIO di un under offensivo. Evento noto e confermato, ma probabilmente non sufficiente (-). In ogni caso, bisogna far subito. La sosta di domenica prossima, per la partecipazione della Rappresentativa di serie D al torneo di Viareggio (in bocca al lupo a Gabrielloni), concede il respiro necessario. Si può pertanto evitare che la Maceratese arrivi con il fiato corto al confronto con il Matelica.

INTANTO ALLUNGATA D’UN PUNTO LA SOGLIA PLAY-OFF (+), per la sconfitta del GIulianova a Fermo. ”Canarini” rivitalizzati da Scoponi. Una buona notizia perché l’allenatore è maceratese doc (l’altro è il DS Conti), e perché la Fermana merita una tranquilla salvezza rappresentando- lo ribadisco – il migliore esempio di sinergia calcistica fra centri finitimi (+). Almeno nell’ultimo secolo.

UNA MANO L’HANNO DATA AI BIANCOROSSI anche il Termoli, bloccato su un pareggio pirotecnico in casa dall’indomita Recanatese (+); la Vis Pesaro (-), idem contro il Sulmona; e la Jesina che non ha passeggiato (-), come invece previsto, a Città Sant’Angelo con l’Angolana. Le spine ci sono un po’ per tutti.

TRANNE PER L’ANCONA (+) che, con il minimo sforzo, ha vinto il derby di Civitanova. Magari c’è riuscita con un rigore discutibile, ma questo è fisiologico  ai …”crediti” di contrattuale spettanza per la capolista.

Mister Favo della Maceratese

Mister Favo della Maceratese

ALLA QUALE E’ RIMASTO UN SOLO OSTACOLO verso la meritata promozione (+). Ma sarà un test duro, quello del Matelica. Specialmente se la gente di Canil (che ospiterà lo scontro diretto con i dorici) vincerà il recupero di Sulmona sabato prossimo. Salvo che anche questa volta gli abruzzesi non siano salvati dal ghiaccio. Ipotesi da non sottovalutare, in considerazione delle minacciose previsioni atmosferiche per la corrente settimana.

CHI E’ IL QUINTO UOMO? Mister Favo, nella gelida sala stampa del “Fabio Piccone”, ha tenuto a puntualizzare ai colleghi abruzzesi l’entità del deficit della sua formazione (-). ”Oggi abbiamo giocato senza cinque titolari”, ha detto. Nonostante una mia certa dimestichezza con i numeri, ho disciplinatamente contato sulla punta delle dita i nomi degli assenti:…Aquino, Arcolai, Romano, Borrelli…. Me ne è mancato uno. Chi?

FORSE LATTANZI? A proposito: dov’è finito l’ex Sangiustese, dimenticato in panchina nei precedenti incontri (ieri completamente out), dopo l’esaltante avvio di campionato che avrebbe dovuto consacrare le sue qualità (-)? Il talento va tutelato!

NONOSTANTE LE MUTILAZIONI; la Maceratese ha onorato l’impegno (-).E l’ha fatto, pur non brillando, in condizioni psicologiche complicate dal gol a freddo di Aquaro (perfettamente intonato allo scenario polare degli ottocento metri di altitudine di Celano) ed il pericolo della scivolata definitiva sulle successive, micidiali conclusioni ravvicinate dello stesso goleador abruzzese (12 gol in stagione) e dell’imberbe, ma bravissimo, Lancia. Bilanciate da un paio di eccellenti iniziative di Ambrosini. Chi, se non lui?!?

Maria Francesca Tardella all'Helvia Recina

Maria Francesca Tardella all’Helvia Recina

IL MEGLIO L’HA DATO (+) giocando una ripresa solida e di organizzato controllo territoriale. La mancanza di spunti offensivi per l’incapacità-ormai costituzionale?- di variare il ritmo contro la migliore difesa del girone, che aveva subito la miseria di quattro reti nei precedenti matches casalinghi, ha però reso a lungo problematico il conseguimento del pareggio. Sfiorato, in oltre mezz’ora d’impegno, solo con un rasoterra sul primo palo di Santoni. C’è voluta l’incursione sulla destra dell’area avversaria del pimpante Perfetti, punita con il penalty, per conquistare il meritato punto (+).

IL MANTRA DI MISTER FAVO. Anche a Celano ha ripetuto ciò che aveva invece trascurato in precedenza. E cioè: ”La mia squadra è troppo leziosa. Difetta talvolta del mestiere e dell’astuzia necessari a mettere i difficoltà gli avversari con il contatto diretto, la ricerca della superiorità numerica, l’aggressività.” Sacrosante considerazioni (+), anche se un po’ in ritardo.

I CENTIMETRI CHE MANCANO ALL’ALTEZZA DI ROCCHI hanno permesso ad Aquaro di rubargli il tempo e di batterlo, sugli sviluppi di un velenoso cross di Lancia, in un confronto aereo nell’area di porta maceratese. Un ”uno contro uno” improvviso, senza l’abituale protezione dei compagni di movimento del portierino biancorosso. Perciò fatale. L’episodio è cronaca, e quindi non può essere cancellato. Tuttavia sarebbe un grosso errore infliggere il pollice verso a Rocchi, dimenticando d’un colpo tutti i suoi meriti (+). L’esempio l’ha dato, generosamente, lo stesso Favo. Uno che notoriamente non scherza sulla fisicità dei suoi difensori.

MARIELLA SINDACO? Lei mi ha smentito l’intenzione di candidarsi. Peccato. Sono convinto che, se accadesse il contrario, la Maceratese si troverebbe improvvisamente al centro dell’attenzione dei politici e loro sponsor, che non ignorano il peso elettorale della sua tifoseria (+). Qualche nome già circola. Naturalmente sottotraccia.



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