Sacchi: “La galleria degli orrori dell’amministrazione Carancini”

MACERATA - Il consigliere comunale di Forza Italia attacca il sindaco passando in rassegna quelli che definisce fallimenti, occasioni perdute ed errori
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Riccardo Sacchi (Forza Italia)

Riccardo Sacchi (Forza Italia)

Da Riccardo Sacchi, consigliere comunale di Forza Italia riceviamo: 

«Passare in rassegna i fallimenti, le occasioni perdute, gli errori di quasi 4 anni di amministrazione Carancini è come percorrere una “galleria degli orrori”:
1- Viabilità –  Macerata è isolata dalla viabilità principale. La “galleria delle fonti” – mai più nome fu più appropriato – conduce dritti contro un muretto e la tratta da 25 milioni di Euro non ha svincoli che la renderebbero pienamente fruibile. Il Sindaco ha svuotato di risorse la bretella “Via Mattei-La Pieve”, così il completamento dell’intervalliva rimane una mera dichiarazione di intenti; così come la bretellina Colleverde-Collevario che, a fronte di bassi costi, darebbe luogo a grandi vantaggi. Ancora non sciolto il nodo del passaggio a livello di Via Roma, della viabilità e del traffico del rione Santa Lucia e delle frazioni.
2- Piano sosta e parcheggi – la Giunta ha approvato un piano della sosta caratterizzato da accanimento sanzionatorio che obbliga i cittadini a pagare esose gabelle, prima tra tutte la sanzione di 41 euro per “scontrino non esposto”, aggravando l’isolamento della nostra città, nonostante la crisi ed il voto contrario del Consiglio comunale.
3- Tassazione –  in 4 anni la Giunta Carancini ha pesantemente azionato la leva fiscale: rispetto allo scorso anno, Tares +30% per le famiglie e +50% per esercizi commerciali come pizzerie, bar, ristoranti, ortofrutta, portandoci ai primi posti per aumenti; +65% delle tariffe idriche negli ultimi 7 anni; +20% dei biglietti per il trasporto pubblico che ha colpito sia gli anziani sia gli studenti.
4- Centro storico –  nonostante roboanti annunci ed estenuanti discussioni, in assenza di un complessivo piano di rilancio il centro vive un inarrestabile depauperamento; intanto, l’amministrazione è del tutto immobile, salvo affannarsi su misure dalla dubbia utilità come la pedonalizzazione di Corso Matteotti, ostinarsi a raccontare la noiosa favola del parcheggio di Rampa Zara ed affidarsi a sporadiche ed improduttive iniziative.
5- Cultura –  non vengono adeguatamente valorizzati i “gioielli di famiglia”: Palazzo Buonaccorsi, Musei, Università, Accademia di Belle Arti. Non vi è un adeguato confronto con il mondo associativo. Manca una visione d’insieme ed una “cultura della cultura”.
6- Impianti sportivi –  Piscina: promesse ed impegni disattesi dal Sindaco non si contano più; e per fortuna che la piscina era stata dichiarata la “priorità delle priorità”. Ora ci vengono a raccontare che i lavori stanno per iniziare; tuttavia, gravi perplessità destano le questioni legate a garanzie e fideiussioni. Palazzetto: dopo 15 lunghi anni di annunci ed impegni disattesi, e nonostante il programma elettorale del 2010 parlasse chiaro, il Sindaco si è lasciato sfuggire una realtà importante e prestigiosa come la Lube Volley a vantaggio di Civitanova Marche.
7- Frazioni e quartieri –  la qualità della vita di alcuni quartieri, e in particolare delle frazioni, è molto penalizzata, dando luogo ad una sensibile discriminazione tra cittadini di “serie A” e di “serie B”. Basti pensare al “Fosso Narducci”, alla viabilità perennemente sperimentale o alle pietose condizioni dei marciapiedi, delle strade e del verde di Sforzacosta. Tutto ciò è inaccettabile!
8- Generale incuria e degrado –  strade, marciapiedi, verde pubblico sono in pessime condizioni di manutenzione. Questa per Macerata è davvero una triste novità! Non avevamo anche un assessore alle piccole cose? O forse abbiamo un piccolo assessore?
9-Alcuni dati: soldi pubblici sprecati!  – Il fallimento di Carancini ha già avuto un prezzo molto salato per i maceratesi: oltre ai citati aumenti, più di 2 milioni di euro per la fallimentare politica dei rifiuti dal 2010 al 2013 (vedi la sentenza del Tar: poiché non siamo tra i Comuni virtuosi nella differenziata, dobbiamo pagare più degli altri); circa 400.000 Euro di interessi passivi per il mutuo delle piscine che stiamo continuando a pagare da anni.
10- Complessivo deterioramento del clima politico –  complice l’incapacità di governare da parte del Sindaco, in città si è diffuso come un virus un dannoso clima di sospetti a fronte del quale il primo cittadino – seppur in presenza di indagini penali a carico di consiglieri della sua maggioranza – non ha ancora avvertito la necessità/opportunità di fornire sacrosanti chiarimenti alla città. Nel frattempo, si tenta di fare di tutta l’erba un fascio, cercando di sorvolare sulle fondamentali differenze tra chi governa e chi sta all’opposizione e, soprattutto, sul fatto che Macerata è governata da ben 15 anni dal centrosinistra.
11- Giudizio politico –  anche il “Sole 24 Ore” (LEGGI L’ARTICOLO) ha certificato il fallimento del Sindaco. In un drammatico contesto socio-economico, il Sindaco si mostra divisivo, distinguendosi solo per incapacità di governo e per litigiosità in una città che avrebbe invece immediata necessità di decisioni e di scelte. Come se niente fosse il primo cittadino giocherella con conferenze stampa, promesse ed annunci utilizzandoli come “armi di distrazione di massa”.



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