Gas auto venduto per uso domestico
Maximulta a gestore e cliente

MONTECASSIANO - Guardia di Finanza in azione ieri pomeriggio, sanzione fino a 10mila euro per il responsabile della stazione di servizio
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finanzadi Filippo Ciccarelli

Aveva pensato di allargare il mercato dei propri clienti, rifornendo non solo le bombole delle auto a gpl, ma anche quelle per uso domestico: ma è stato colto sul fatto dai finanzieri della Compagnia di Macerata ed ora dovrà pagare una multa salatissima. Protagonista un benzinaio di Montecassiano, che ieri è stato sorpreso mentre, utilizzando un erogatore appositamente modificato, stava facendo il pieno a una bombola di gpl che era stata portata alla stazione di servizio da una donna. Anche la cliente, identificata dai finanzieri, dovrà pagare una maximulta.
La pratica di riempire bombole per gpl a uso domestico non sarebbe stata un’eccezione: ai militari del Nucleo Mobilie della Compagnia di Macerata, infatti, erano giunte diverse segnalazioni, a seguito delle quali è stato deciso di effettuare un controllo mirato.
L’attività illecita è conveniente dal punto di vista economico, dato che riempire la bombola per uso domestico al distributore, anziché da un rivenditore autorizzato, costa la metà. Ma l’operazione può essere letale, perché la bombola che si usa in casa, a differenza degli impianti a gpl installati sulle auto, non ha nessuna valvola per controllare la pressione. .Il carico di gas, dunque, avviene a discrezione del gestore dell’impianto, che non può verificare l’effettiva pressione all’interno della bombola, che potrebbe così scoppiare. I finanzieri hanno sequestrato la bombola appena rifornita e l’apparecchiatura, realizzata artigianalmente, che consentiva di adattare l’erogatore della colonnina di erogazione del gpl per autotrazione.
Pesantissime le multe: a carico del titolare del distributore è scattata una sanzione che varia dai 5 mila ai 10 mila euro, mentre a carico della cliente è prevista una multa dai 2 mila ai 4 mila euro. Sarà il Comune a quantificare l’esatto importo, per il quale non è previsto comunque un pagamento in misura ridotta.  Se il gestore dell’impianto dovesse ripetere questo comportamento pericoloso, oltre a una sanzione doppia scatterebbe la temporanea chiusura del distributore.



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