Coppia bloccata in Congo, Carancini: “Spero tornino presto tra noi”

Il pensiero del primo cittadino di Macerata per il 2014 a Michela Gentili e Andrea Minnocchi, in attesa di riportare a casa il piccolo Francois
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Andrea Minocchi e Michela Gentili con il padre di lei

Andrea Minocchi e Michela Gentili con il padre di lei

Il sindaco di Macerata, Romano Carancini

Il sindaco di Macerata, Romano Carancini

Ancora grande preoccupazione per Andrea Minnocchi e Michela Gentili, bloccati in Congo dove si sono recati ormai due mesi fa per portare a casa Francois, il bambino di due anni che hanno adottato dopo un lungo iter burocratico. Kinshasa, dove le famiglie italiane attendono il visto per i loro figli adottivi, è infiammata dal conflitto tra forze governative e ribelli e la situazione delle adozioni sembra essersi bloccata fino a settembre. E’ quanto hanno fatto sapere Andrea e Michela in una telefonata ai familiari. “Aiutateci a tornare con i bambini” questo il loro appello (leggi l’articolo). Anche il  sindaco di Macerata Romano Carancini rivolge un pensiero alla coppia bloccata a Kinshasa in attesa di poter rientrare in Italia con il figlio adottato.

“Il desiderio di credere a un anno nuovo migliore del 2013 è in queste ore spento dalla crescente preoccupazione per Andrea e Michela, i due maceratesi trattenuti in Congo nel mezzo di una guerra civile. Il primo pensiero, la prima speranza per il 2014 è per loro perché possiamo ritrovarli qui in mezzo noi, presto”. 



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