Ponte sul Fiastra, la Regione chiede
la deroga al Patto di stabilità

CORRIDONIA - L'assessore Giorgi: "Al primo Consiglio dei ministri del 2014 chiederemo che vengano sbloccati i 777 mila euro che si aggiungeranno ai 2.2 milioni già pronti"
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Il ponte sul Fiastra

Il ponte sul Fiastra

Paola Giorgi

Paola Giorgi

di Filippo Ciccarelli

Potrebbe essere ad una svolta la ricostruzione del ponte sul torrente Fiastra a Corridonia, lesionato nel marzo 2011. Oggi il presidente della Provincia Antonio Pettinari ha detto che, nonostante lo stanziamento di 2.2 milioni di euro da parte della Regione, i lavori non sarebbero potuti partire perché servono 3 milioni per riparare la struttura. Lo stesso concetto era stato ripreso dal consigliere regionale Angelo Sciapichetti (leggi l’articolo). «Abbiamo 777 mila euro che erano stati erogati dallo stato, ma per l’adeguamento sismico: nel frattempo la struttura è crollata, e quei fondi non possiamo spenderli perché sono vincolati dal Patto di stabilità» ha spiegato Pettinari nel corso dell’incontro con la stampa per tracciare il bilancio di fine anno della Provincia (leggi l’articolo). Il presidente della Provincia ha chiesto che la Regione facesse pressione sul Governo per sbloccare l’ultima tranche di fondi che permetterebbe di poter riparare l’opera.
Sulla questione interviene l’assessore regionale alle Infrastrutture, Paola Giorgi, che ha chiesto un approfondimento sulle risorse disponibili per ricostruire il ponte.  «La Giunta regionale – ricorda l’assessore – ha deliberato lo stanziamento di 2.2 milioni di euro, con carattere di priorità concessa all’intervento, nell’ambito del programma a favore delle Marche, finanziato dallo Stato, a integrazione dei fondi già precedentemente erogati per gli eventi alluvionali del marzo 2011. Lo stanziamento va a integrare il precedente di 777 mila euro. Questi ultimi fondi sono stati stanziati dal dipartimento della Protezione Civile per l’adeguamento sismico dell’infrastruttura. Sono disponibili in Regione per l’erogazione alla Provincia di Macerata, ma non sono stati liquidati, su richiesta dello stesso Ente, in quanto impossibilitato a spenderli per i vincoli del Patto di Stabilità. La Regione Marche ha attivato immediatamente percorsi per poter superare l’ostacolo del Patto di stabilità e permettere alla Provincia l’avvio dei lavori. Il presidente Spacca ha chiesto che, nel contesto della dichiarazione dello stato di emergenza e successiva ordinanza, relativo agli eventi del mese di novembre 2013 – atto in previsione per il primo Consiglio dei ministri che verrà convocato nel 2014 – venga autorizzata la deroga al Patto di stabilità specificamente per il trasferimento alla Provincia di Macerata dei 777 mila euro destinati al Ponte di Colbuccaro. Altra strada percorsa dalla Regione, nel contesto del risarcimento per i danni degli ultimi eventi alluvionali (risarcimenti che si prevedono di quantità inferiore rispetto ai danni rilevati dalla Protezione civile regionale), è quella della compensazione attraverso una deroga al Patto di stabilità per 50 milioni di euro che la Regione potrebbe verticalizzare, per permettere, poi, l’avvio di molti interventi sul territorio, ponte di Colbuccaro incluso».



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