La D’Eusanio per la Giornata dei disabili
dopo la frase choc
sull’uomo uscito dal coma

MACERATA - Domani la conduttrice. al centro di una bufera mediatica per un commento espresso durante una puntata de "La vita in diretta" sarà in città dove animerà il dibattito successivo alla proiezione del video "Il mio canto libero"

- caricamento letture
alda-deusanio

Alda D’Eusanio

 

di Alessandra Pierini

Domani martedì ultimo step per “CTRL+ALT+CANC. Riavvia il sistema. Interrompi la violenza”, il programma delle iniziative promosse dall’assessorato alle Pari opportunità del Comune di Macerata insieme al Consiglio delle donne, in occasione della settimana contro la violenza di genere e per l’eliminazione della violenza sulle donne.
Gli appuntamenti in programma sono stati organizzati in concomitanza con la Giornata  internazionale delle persone con disabilità e prevedono alle ore 10.30, nell’aula magna dell’Università, la proiezione del video documentario Il mio canto libero, del regista Marco Cruciani, un’opera – denuncia sulle difficoltà quotidiane create dalla disabilità ma che contiene, allo stesso tempo, un messaggio di speranza, ovvero che la disabilità stessa si trasformi in normalità. Alla proiezione seguirà un incontro – dibattito con il regista Marco Di Stefano e la protagonista del video Alessia di Girolamo che è anche una componente della Commissione regionale Pari opportunità.

Nel pomeriggio, alle ore 16, la proiezione verrà riproposta e in questo caso, il dibattito che seguirà  sarà animato anche dalla giornalista televisiva Alda D’Eusanio che è stata nelle scorse settimane al centro di una bufera mediatica, scatenata  da una sua frase pronunciata nel corso della trasmissione “La vita in diretta”. Un servizio della trasmissione ha raccontato, in collegamento con la famiglia, la storia di Max Tresoldi, rimasto in vita dopo un coma lungo 10 anni ma che, quando finalmente si è svegliato, ha scoperto di aver perso alcune funzioni vitali base, come la capacità di camminare correttamente e quella di parlare. Al termine del servizio, ecco il commento di Alda D’Eusanio: “Quella non è vita, rivolgo un appello pubblico: mamma se dovesse accadere a me non fare come la mamma di Max. Quando Dio chiama, l’uomo deve andare!”. La D’Eusanio tra l’altro è stata nel gennaio 2012 vittima di un gravissimo incidente in seguito al quale è stata in coma per diverso tempo.

Scelta insolita visto che, come si legge in una nota del Comune di Macerata “La presentazione del video vuole essere un’occasione per informare e sensibilizzare la cittadinanza su quelle che sono le difficoltà e le forme di discriminazione che quotidianamente le persone disabili incontrano. All’iniziativa partecipano le associazioni e gli enti aderenti al Tavolo sulla disabilità del Comune di Macerata: Cooperativa Il Sentiero Ente Nazionale Sordomuti, Unione Italiana Ciechi, Meridiana cooperativa sociale, Area Vasta 3 Macerata, Anffas, Ufficio provinciale scolastico, Anmil, Associazione familiari persone con handicap psichico, Associazione paraplegici, Anmic, Associazione italiana sclerosi multipla e l’ Associazione I nuovi amici».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X